Comparazione di quote di scommesse 2026: dieci concessioni ADM e un margine che non si vede
Aggiornato al 30 Ottobre 2026; le concessioni ADM dei bookmaker citati sono state verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La quota è un prezzo, e come ogni prezzo nasconde una parte che non compare sulla schedina. Chi cerca una comparazione di quote di scommesse vuole sapere due cose che i siti dei bookmaker non dicono mai insieme: quanto paga davvero un esito e quanto trattiene l’operatore su quel mercato. Le due informazioni stanno nella stessa riga di numeri, ma serve un minimo di aritmetica per tirarle fuori, e serve un altro tipo di controllo — l’elenco ADM — per sapere se chi propone quel prezzo ha il titolo per farlo in Italia. Le due verifiche non si sostituiscono: una quota identica su due siti può nascondere margini diversi e, dall’altra parte, un margine stretto su un sito oscurato non paga nessuno.
Nelle scommesse sportive il payout non è l’opposto della quota e non si legge da una singola riga: si calcola sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti possibili e dividendo 1 per questa somma. Se una partita ha tre esiti, i tre reciproci vanno sommati; se ne ha due, due. Il margine del bookmaker è quello che resta, cioè il 100 % meno il payout. Con le quote 1,25 / 5,00 / 10,00 la somma dei reciproci porta a un payout di circa il 90,91 % — quindi un margine di poco più del 9 % — perché 1 ÷ (1/1,25 + 1/5,00 + 1/10,00) dà circa 0,9091. È lo stesso mercato visto da due lati, e il lato che conta per chi punta è il secondo.
Per le quote dei bookmaker sono tipici un payout di circa il 90 % nelle scommesse con due esiti possibili, per esempio il tennis, e di circa l’85 % in quelle con tre esiti possibili, per esempio il calcio. Detto altrimenti: su un mercato a tre esiti il bookmaker tiene per sé, in media e sul lungo periodo, circa quindici centesimi per ogni euro puntato su quel mercato. Una scommessa da 10 € su un mercato con payout 85 % ha un valore atteso di 8,50 € di ritorno medio, prima di qualsiasi ragionamento sull’esito. È il prezzo d’ingresso della partita, non un difetto del sistema.
E il margine non è uniforme nemmeno dentro lo stesso operatore. Un mercato principale, con volumi enormi, sta stretto; un mercato di nicchia — marcatori, cartellini, tiri in porta — sta largo, perché chi lo gioca sa qualcosa che il bookmaker fatica a prezzare. Due quote identiche su due siti diversi non dicono nulla sul resto: la comparazione si fa per mercato, non per sito, e chi confronta solo la quota dell’1X2 ha confrontato l’unico numero che non cambia quasi mai.
Con le quote fisse il bookmaker stabilisce la quota e si pone come avversario di chi scommette; la quota vale dal momento della giocata e non può essere modificata in seguito. Questa è la differenza che separa le scommesse a quota fissa dal totalizzatore, dove i giocatori scommettono tra loro e la quota è definita solo dopo l’evento: nella prima il prezzo è certo e la controparte è l’operatore, nella seconda il prezzo è ignoto al momento della puntata e la controparte sono gli altri giocatori. La quota di restituzione del totalizzatore, in alcuni contesti, scende sotto il 50 %; sulle corse di cavalli arriva fino a circa l’85 %. Chi cerca una quota più alta in assoluto, senza guardare al modello, dovrebbe leggere quei numeri prima di innamorarsi del modello.
Il payout di un mercato non è una proprietà del singolo esito ma dell’intero listino. Questo ha una conseguenza pratica poco intuitiva: puoi avere la quota migliore della città sull’esito che ti interessa e un payout peggiore del sito accanto, se su quel mercato il bookmaker ha caricato gli altri esiti con margini più larghi. Confrontare esito per esito è l’unico modo di scoprire dove l’operatore recupera quello che sembra regalare.
Concessione ADM: quando il prezzo ha un tutore dietro
In Italia un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è l’ente che la rilascia — nelle abitudini del mercato si continua a scrivere «ADM (ex AAMS)», e la vecchia sigla resta nella lingua dei giocatori e in molte pagine di settore. Non è una licenza comprata a sportello: le concessioni sono «concessioni» assegnate con gara pubblica. Il quadro attuale è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo. Una concessione non copre tutto questo automaticamente: il concessionario può gestire uno o più di questi giochi in qualunque combinazione. Quest’ultimo punto è quello che sfugge sempre nelle comparazioni: un nome sull’elenco ADM non dimostra che quel sito offra scommesse sportive.
Il comma 3 dello stesso articolo fissa a nove anni, senza rinnovo, la durata massima concessa a chi vince la gara. Fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno sui limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara (comma 5); il comma 3 dell’articolo 4 e il comma 3 dell’articolo 5 tengono fermi per tutta la durata il contenuto della concessione e il regime fiscale. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it.
Qui arriva la parte che quasi nessuno mette per iscritto: la concessione è per sito, non per società. Una stessa impresa può comparire più volte con siti diversi — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — e il numero di concessione che compare nei termini e condizioni di ogni marchio è quello della riga specifica, non quello del gruppo. Chi confronta due marchi dello stesso gruppo sta confrontando due titoli distinti, con due siti distinti e due condizioni contrattuali potenzialmente diverse.
L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi offerti. Questo vuol dire che la verifica in due passaggi è obbligatoria: prima il nome del concessionario e il numero di concessione tra le 52 righe, poi la presenza dell’offerta di scommesse sul sito o sull’app del marchio. Un posto in una graduatoria di comparazione non è una concessione. E il fatto che un nome non compaia fra le righe lette il 25 ottobre 2026 non è una prova di illegalità, ma è la condizione di partenza per trattarlo con le cautele che valgono per qualunque operatore non collegato al sistema italiano.
Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna.
Per le quote dei bookmaker sono tipici un payout di circa il 90 % nelle scommesse con due esiti possibili, per esempio il tennis, e di circa l’85 % in quelle con tre esiti possibili, per esempio il calcio.
Cosa non contiene la concessione, e quanto costa crederlo
La concessione non dice nulla su quanto larghe siano le quote di quel concessionario. È un fraintendimento ricorrente: l’essere in regola viene percepito come una garanzia sul prezzo, e il prezzo resta libero. Due concessionari con numeri di concessione vicini possono stare su lati opposti del mercato in fatto di margine, e il tutore non ha alcun titolo per entrare nel merito del listino.

Quello che la concessione garantisce è un insieme di conseguenze, e nessuna di esse ha a che fare con la generosità della quota. La supervisione di ADM, l’obbligo di strumenti di limitazione, la connessione al Registro Unico degli Autoesclusi, e un foro legale italiano a cui rivolgersi se qualcosa non funziona. Sono le quattro cose che mancano completamente a un sito .com con licenza estera: nessuna di quelle licenze ha valore in Italia, non importa quante stelle d’oro abbia stampato in fondo alla pagina.
Poi c’è il livello dell’offerta illecita, che va detto con precisione perché è la parte con conseguenze penali. Art. 22, D.Lgs. 41/2024: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali collegati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso; entrambi sono pubblici sui siti dell’Agenzia e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il meccanismo di blocco lavora a livello DNS e alcuni provider sono più lenti di altri. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini «oscurati», gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il numero, quindi, va letto come uno sforzo continuo e non come una barriera definitiva: chi cerca un bookmaker non italiano lo trova comunque, e il fatto che lo trovi non lo rende protetto.
Le Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la riporta il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore nella formulazione dell’autorità, e vale la pena leggerla due volte: non è solo il sito a essere irregolare, è la partecipazione. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti effettivi contro un giocatore non sono noti, ma il testo non lascia spazio a letture rassicuranti. Per gli operatori, l’articolo 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando accettate all’estero.
Pubblicità vietata, bonus no: la riga che quasi nessuno distingue
Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito con L. 96/2018), è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con le parole del testo: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è l’ente che la fa rispettare, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione.
Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile recanti il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). La conseguenza per chi legge è immediata: il silenzio pubblicitario dei concessionari italiani non significa che non abbiano bonus. Il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza del bonus di benvenuto, e non esiste né un tetto di legge all’importo né un tetto ai requisiti di puntata. Importi, rigioco e quota minima stanno nei termini di ciascun operatore, e vanno letti lì.
Il quadro giudiziario è in movimento. La stampa di settore riferisce che AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale il minimo fisso di 50.000 €; sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica — un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, per esempio le sponsorizzazioni — è stata presentata ma non è legge, e alla data della verifica il divieto resta in vigore.
Limitarsi prima di giocare: quello che si imposta in registrazione
Aprire un conto di gioco richiede l’identificazione piena. Gli operatori propongono la registrazione con il modulo classico e il documento, ma sempre più spesso rimandano alle procedure con SPID e con CIE: per aprire il conto BetFlag, per esempio, il sito indica SPID e CIE accanto alla registrazione tradizionale, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il numero dei 18 anni non è una linea guida di marketing: l’articolo 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» fra i principi del riordino, e le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco.
Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati — è quello che dichiarano le pagine degli operatori. La finestra dei 30 giorni è la prima scadenza concreta che un lettore incontra, e la più facile da dimenticare: si registra, si punta, si vince, e il prelievo si blocca su una procedura rimandata.
L’articolo 15, comma 1 del decreto elenca gli strumenti che ogni concessionario deve mettere a disposizione: limiti autoimposti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana e otto ore al giorno. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile: le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già al momento dell’iscrizione, un limite abbassato che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzarlo.
Il meccanismo dei sette giorni è la parte che vale la pena capire, perché è progettata per non essere aggirata d’impulso. Chi vuole spendere meno lo può fare subito; chi vuole spendere di più aspetta una settimana. Nella pratica è il freno più utile che un giocatore abbia a disposizione, e anche il più noioso: nessuno si congratula con sé stesso per aver mantenuto un limite di deposito, ma è quello che tiene il budget al suo posto quando una serata va male. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota, quindi il riferimento è il numero che si sceglie in registrazione, non un massimo di legge che qualcuno possa citare a memoria.
Attenzione a una distinzione che si perde spesso: un limite che si applica mentre un bonus è in corso di rigioco non è un limite di puntata generale. Un giocatore che legge «limite di puntata» in un regolamento sta leggendo una condizione del bonus, non una regola del conto.
Autoesclusione e RUA: l’unico strumento che spegne tutto insieme
Il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. È l’unico intervento di questa pagina con un effetto davvero trasversale: non riguarda un marchio, li riguarda tutti. L’articolo 15, comma 1, lett. e) impone strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore.
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La prima cosa da notare è la direzione del cambiamento: la finestra si allarga da entrambi i lati, e comprende periodi brevi che prima non esistevano. Un blocco di sette giorni ha un senso diverso da un blocco di novanta, e il fatto che esista è utile proprio a chi non vuole prendere una decisione definitiva in una brutta settimana.
La seconda cosa è il limite strutturale: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso è senza protezione lì. Il registro blocca ciò che è collegato al sistema italiano, e un .com con licenza estera non lo è. Chi si autoesclude e poi cerca altrove sta cercando esattamente il buco che il registro non copre. Basta saperlo prima, non dopo.
Admiralbet chiede già in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La combinazione delle tre voci — ricarica, spesa, tempo — è più interessante della somma delle parti, perché il tempo è la variabile che nessun budget cattura.
Sul versante dell’informazione, l’articolo 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. È una cifra piccola in rapporto al giro d’affari, e vale la pena dirlo senza girarci intorno: serve a un obbligo, non a cambiare il mercato.
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il canale di contatto richiesto dalla lettera f) dell’articolo 15 è una regola, ma il numero verde è il posto in cui una persona parla con qualcuno che non ha interesse a farle continuare.
Schedina, quota e incasso: cosa fa il prezzo quando l’evento finisce
Il vocabolario di una schedina è breve. Singola, multipla, sistema. Il prezzo è la quota, scritta in forma decimale con la virgola. La puntata è quello che si mette. E l’incasso è una moltiplicazione, non un’opinione.
Con le quote decimali fisse la probabilità implicita corrisponde al reciproco della quota: la quota 1,01 corrisponde al 99,01 %, la quota 2,00 al 50,00 % e la quota 4,00 al 25,00 %. Il reciproco non è la probabilità che l’evento accada davvero: è la probabilità che il prezzo dichiara, e contiene già il margine dell’operatore. È per questo che le probabilità implicite di tutti gli esiti sommate insieme superano il 100 % — l’eccedenza si chiama overround ed è il guadagno del bookmaker a libro bilanciato. L’overround non è una tassa nascosta in piccolo carattere: è la struttura stessa del listino.
La vincita di una scommessa si calcola dalla puntata e dalla quota: il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Una puntata da 10 € a quota 1,85 restituisce 18,50 € se l’esito arriva, cioè 8,50 € di profitto netto. La quota vale dal momento della giocata e non può essere modificata in seguito, e questo è il tratto che definisce il modello a quota fissa rispetto al totalizzatore, dove la quota si conosce solo a evento concluso.
Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno.
Con le quote variabili (totalizzatore) i giocatori scommettono tra loro e la quota è definita solo dopo l’evento.
Un mercato a due esiti, e il conto che lo smonta
Prendiamo un esempio illustrativo, non una quota realmente offerta: un mercato a due esiti con 1,90 su entrambi i lati. La somma dei reciproci è 1/1,90 + 1/1,90, cioè circa 1,0526. Il payout è 1 diviso quella somma, quindi circa il 95,0 %. Il margine è la parte restante, intorno al 5 %.
Questo è un margine medio, e va detto subito cosa vuol dire «medio». Il margine non è una costante dell’operatore: cambia da mercato a mercato e da sport a sport, e il 5 % dell’esempio sta comodo nella parte bassa della forbice. Per confronto, la quota 1,95 su entrambi i lati di una scommessa a due esiti dà un payout di circa il 97,5 % e un margine del bookmaker di circa il 2,5 %; con la quota 1,80 su entrambi i lati il margine è di circa il 10 %. Lo stesso mercato, tre listini diversi, tre prezzi diversi per la stessa informazione.
Da qui esce la conclusione che vale per qualsiasi confronto: il margine di un mercato principale a due esiti si muove tipicamente fra il 2,5 % e il 10 %, e il 5 % dell’esempio sta in mezzo. Chi trova margini sistematicamente sotto il 2,5 % su un mercato principale sta guardando un listino davvero competitivo; chi paga il 10 % sta pagando il doppio del prezzo che un concorrente gli chiederebbe per lo stesso rischio. E il punto pratico è che quel prezzo si vede solo sommando i reciproci di tutti gli esiti: nessun sito scrive «margine 5 %» in home page.
Il confronto con i valori tipici rende il tutto più concreto. Un mercato a tre esiti con payout intorno all’85 % è la norma nel calcio, e la differenza rispetto al 95 % dell’esempio a due esiti non è un dettaglio tecnico: è dieci centesimi per euro in più che restano dall’altra parte del tavolo, in media e sul lungo periodo. Su cento scommesse da 10 €, la differenza fra un payout del 95 % e uno dell’85 % vale circa 100 € di ritorno medio, cioè dieci puntate intere.
Quello che una multipla fa al prezzo
Nella multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo. Tre selezioni a 1,85 danno una quota complessiva di circa 6,33, e i margini dei tre mercati si moltiplicano fra loro: il costo di ogni selezione si somma dentro il prezzo finale invece di restare isolato.
La conseguenza è quella che i giocatori di multiple scoprono tardi: aggiungere una selezione non è un’aggiunta neutra. Ogni gamba porta il proprio margine, e il payout complessivo della schedina è il prodotto dei payout dei singoli mercati. Con tre mercati intorno al 90 % di payout, la schedina sta intorno all’80 %, e con cinque gambe si scende ancora. Non è un difetto nascosto del sistema — è aritmetica — ma è il motivo per cui le multiple lunghe sono il prodotto più redditizio per chi le accetta.
Da qui una conseguenza pratica su cui vale la pena prendere posizione: se giochi una multipla, la scelta di dove piazzarla conta più che su una singola. Una differenza di payout di un punto percentuale su una singola è poco; moltiplicata per cinque gambe diventa una differenza che si sente.
I bookmaker costruiscono il listino in modo che le probabilità implicite di tutti gli esiti insieme superino il 100 %, e l’eccedenza è il guadagno dell’operatore a libro bilanciato. Questo è il motivo per cui il margine non è una scortesia verso il singolo cliente: è il modello. Saperlo non fa risparmiare nulla da solo. Confrontare i payout mercato per mercato sì.
Come si scelgono i dieci marchi di questa comparazione
| Marchio | Concessione ADM e Titolare | Offerta Sportiva Principale |
|---|---|---|
| bet365 | 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate e Bet Builder+ |
| Betsson | 16027 — Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi |
| Goldbet | 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Schedine pre-match, Live, Sistemi |
| Sisal | 16020 — Sisal Italia S.p.a. | Formati proprietari (Supercombo, DUO) e Cash Out |
| Betfair | 16028 — Betfair Italia S.r.l. | Betting exchange e bookmaker tradizionale |
| Planetwin365 | 16007 — Pwo S.p.a. | Diretta streaming quotidiana, focus su sport live |
| Eurobet | 16012 — Eurobet Italia S.r.l. | Singole, multiple e tracciabilità con My Bets |
| Lottomatica | 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Grandi campionati e streaming live |
| StarCasinò | 16026 — Azzurri Limited | Eventi sportivi integrati con offerta Casinò |
| William Hill | 16044 — William Hill Malta Plc | Bonus basato su multiple ad alta selezione |
I dieci marchi che seguono sono concessionari ADM con sito .it proprio. Nessuno di loro è qui perché paga meglio o perché è il migliore: l’ordine è quello che è, e ogni riga è verificabile. Quello che cambia fra loro sono le condizioni che il singolo giocatore incontrerà davvero, e i criteri di lettura sono quattro.
Il primo è la concessione. Ogni marchio ha un numero di concessione e un nome di società, e i due dati non coincidono quasi mai con il marchio: la società che gestisce un sito è un’altra cosa dal nome che compare in pubblicità. Le schede che seguono riportano entrambi, perché è la coppia che si verifica sull’elenco ADM, non il solo nome.
Il secondo è il margine, che non è un dato di scheda: nessuno di questi operatori pubblica il proprio payout per mercato. Si ricava dalle quote esposte, mercato per mercato, con la somma dei reciproci. Le schede riportano quello che le fonti dicono dell’offerta, non un valore di margine che nessuna fonte attribuisce a un marchio specifico.
Il terzo sono i requisiti del bonus, che è la voce in cui le differenze fra operatori sono più grandi e più costose. Un bonus in denaro e un bonus in gettoni non sono la stessa cosa; un requisito che si conta su cinque selezioni non è un requisito che si conta su una.
Il quarto è l’identificazione e la gestione del conto: come si apre, con quali strumenti, quanto tempo si ha per completare la validazione.
Tre di questi quattro criteri hanno una cosa in comune: il lettore non li può verificare guardando la home page di un bookmaker. Servono i termini e condizioni, l’elenco ADM o il listino completo di un mercato.
I dieci concessionari, scheda per scheda
bet365, concessione ADM n. 16030: il catalogo più articolato del gruppo
La concessione è la n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, con sito .it proprio. La scheda più densa del gruppo sul versante dei mercati: bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.
Bet Builder+ è la funzione che merita attenzione in una pagina sulle quote, perché è un moltiplicatore di margine travestito da comodità. Ogni mercato aggiunto dentro la stessa scommessa porta il proprio margine, e il prezzo finale è il prodotto dei payout dei singoli mercati. Comoda per chi vuole una scommessa sola su una partita sola; costosa per la stessa ragione per cui lo sono le multiple. Le Quote Maggiorate lavorano nella direzione opposta — alzano il prezzo su eventi selezionati — ma sono appunto su eventi selezionati, decisi da chi le offre.
Su un sito che punta tutto sul catalogo, il test pratico è il rovescio: cercare il mercato di nicchia che interessa, leggerne il payout, e vedere se regge il confronto. Il Verdetto: catalogo e strumenti di costruzione della scommessa fra i più ricchi della lista, adatto a chi cerca un mercato particolare e sa che la comodità della combinazione si paga dentro il prezzo.
Betsson, concessione ADM n. 16027: volume di eventi, mercati ordinari
Concessione n. 16027, Azzurri Limited, sito .it proprio. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
«Migliaia di eventi» è una promessa di copertura, non di prezzo, e non dice nulla sul payout di nessuno di quei mercati. La scheda elenca i mercati ordinari del calcio — 1X2, Under/Over, GG/NG — e i marcatori, cioè esattamente il tipo di mercato di nicchia dove il margine tende ad allargarsi. Su una scheda costruita sul volume, il confronto serio si fa sul mercato che si gioca davvero: prendere l’1X2 di una partita di Serie A e sommare i reciproci dei tre esiti. È il solo numero che distingue un catalogo ampio da un listino competitivo.
Il Verdetto: copertura ampia sui mercati standard e sui marcatori, la scelta ragionevole per chi vuole giocare tanti eventi diversi e non ha un singolo mercato di riferimento.
Goldbet, concessione ADM n. 16009: la struttura di scommessa più completa per tipologia
Concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito .it proprio. L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
La voce che conta qui è «Sistemi», la più trascurata delle tre tipologie e quella che cambia il profilo di rischio della schedina. Un sistema non è una multipla con qualche gamba in più: distribuisce la puntata su una serie di combinazioni, e il costo per combinazione dipende da quante selezioni si mettono. È lo strumento più adatto a chi vuole giocare cinque o sei eventi senza portarsi a casa l’incertezza di una multipla unica.
Sul bonus di benvenuto, la formulazione dell’app è generica e non dice né l’importo né i requisiti: chi ci punta deve leggerli nei termini, perché su questa voce la variabile che conta non è il bonus ma il rigioco richiesto.
Il Verdetto: l’unica scheda che copre l’intera gamma di tipologie di scommessa, e quindi la più interessante per chi costruisce sistemi invece di singole.
Sisal, concessione ADM n. 16020: formati proprietari con cash out
Concessione n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sito .it proprio. Tra le scommesse proposte da Sisal figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Il cash out è la funzione più interessante per una pagina che parla di prezzi, perché è l’opposto di una quota fissa: si chiude a un prezzo che l’operatore propone al momento, e quel prezzo contiene un margine che non è quello del mercato iniziale. Nessuno regala nulla quando compra la tua scommessa in corsa. Sul resto, la scheda mostra un catalogo di formati proprietari con nomi registrati — DUO, Supercombo, Supercoppia — e i mercati su tiri, rigori ed espulsioni sono quelli in cui il margine tende ad allargarsi, perché il bookmaker li prezza con meno informazione.
Il Verdetto: formati proprietari e chiusura anticipata per chi vuole gestire la scommessa a metà strada, con la consapevolezza che il cash out è un prezzo e non un favore.
Betfair, concessione ADM n. 16028: exchange e listino tradizionale insieme
Concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito .it proprio. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
La scheda merita una nota che nessun’altra merita: il betting exchange è un gioco distinto nel D.Lgs. 41/2024 (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u), dove il giocatore può essere chi punta o chi banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Su quale sia l’offerta di exchange oggi e quali siano le commissioni, non ci sono elementi.
Il Verdetto: la scheda con il profilo più insolito della lista, perché affianca un bookmaker tradizionale a un modello in cui il margine non è dell’operatore — ed è la ragione per cui va guardata da chi è disposto a studiare regole proprie.
Planetwin365, concessione ADM n. 16007: diretta streaming in un palinsesto quotidiano
Concessione n. 16007, Pwo S.p.a., sito .it proprio. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Un palinsesto quotidiano fatto di tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo dice qualcosa di preciso sul pubblico a cui il listino è tarato: sono tutti sport con molti eventi al giorno e molte occasioni live, non i grandi appuntamenti del calcio. È materiale da scommessa breve, spesso giocata in corsa. E il live è il formato in cui il prezzo è quello che l’operatore decide minuto per minuto, senza un termine di confronto pubblico stabile come quello del pre-match.
Il Verdetto: la scheda più orientata agli sport «di giornata» e alla diretta, la più adatta a chi segue tennis e pallavolo più del campionato.
Eurobet, concessione ADM n. 16012: tracciabilità delle giocate
Concessione n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito .it proprio. Con l’app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets.
My Bets è la funzione meno appariscente di questa lista e una delle più utili in una pagina sulle quote: tenere insieme le schedine in corso e quelle concluse è la precondizione per fare il confronto che questa pagina propone. Non si può ricavare il payout di un mercato se non si sa a che quota si è entrati, e non si può scoprire che un operatore è caro se non si ha lo storico sotto mano.
La nota sulla concessione è la stessa che riguarda il gruppo: Eurobet Italia S.r.l. gestisce anche Bwin e Gioco Digitale, tre siti distinti con tre concessioni distinte.
Il Verdetto: copertura ordinaria, con lo strumento di tracciabilità che rende praticabile il controllo periodico del proprio listino.
Lottomatica, concessione ADM n. 16010: quote e risultati in tempo reale su grandi campionati
Concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito .it proprio. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
La concessione è la seconda del gruppo GBO Italy, distinta da quella di Goldbet: due marchi, due concessioni. Il listino dei campionati è quello dei grandi tornei, dove il margine dei mercati principali tende a stare stretto per la concorrenza sul volume — ma è una tendenza, non un dato che si possa attribuire a questo marchio senza averlo letto. Il tennis non compare nell’elenco: chi cerca un esempio di mercato a due esiti per fare il conto del payout lo trova in Serie A, dove gli esiti sono tre.
Il Verdetto: listino tarato sui grandi campionati e sulla diretta, con il vantaggio di un catalogo che chi segue il calcio internazionale conosce a memoria.
StarCasinò, concessione ADM n. 16026: il casinò con il bookmaker accanto
Concessione n. 16026, Azzurri Limited, sito .it proprio. L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Qui l’avvertenza è quella che l’elenco ADM non aiuta a vedere. Il marchio nasce come casinò, e la concessione copre più giochi insieme: un nome sull’elenco non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive, che va verificata sul sito. La descrizione dell’app è la più generica della lista — «principali eventi» e «varie tipologie» non nominano né un campionato né un mercato. Per un giocatore che tiene separati budget da scommesse e budget da casinò, questa è la scheda in cui la separazione va imposta a mano.
Il Verdetto: un bookmaker con un’anima da casinò sopra, da scegliere consapevolmente per il comparto sportivo e non per trascinamento.
William Hill, concessione ADM n. 16044: requisiti del bonus scritti per esteso
Concessione n. 16044, William Hill Malta Plc, sito .it proprio. Nel Benvenuto Sport di William Hill il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
Questa è la scheda in cui i requisiti sono narrati per esteso, e vale la pena leggerli come un’istruzione invece che come un’offerta. Il bonus cash è denaro vero, ma arriva in tranche da 10 € e ogni tranche richiede una multipla di almeno cinque selezioni a quota minima 5.00, giocata con denaro reale. Cinque selezioni a quota 5.00 complessiva significa un prezzo costruito sommando più gambe, il tipo di scommessa in cui i margini si moltiplicano. Il depositante versa almeno 20 € entro 7 giorni; chi versa carta o PayPal rientra, chi pensa a un altro strumento deve leggere i termini. Il requisito di puntata qui non si conta in multipli del bonus: si conta in cinque schedine costruite a regola d’arte.
Il Verdetto: il bonus più generoso e il più vincolato dei dieci, da prendere solo se si giocano già multiple a più selezioni — chi gioca singole pagherebbe il bonus in struttura e in margine.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si cerca il nome della società e il numero di concessione nell’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, non il marchio: la concessione è per sito e il concessionario raramente coincide con l’insegna. Poi si controlla sul sito che l’offerta di scommesse sportive ci sia davvero, perché l’elenco non ha una colonna per i giochi.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno: 10 € a quota 1,85 restituiscono 18,50 € se l’esito arriva, cioè 8,50 € di guadagno. In una multipla le quote si moltiplicano prima, e il prezzo finale è il prodotto.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è il payout, e il margine è il 100 % meno il payout. Con 1,90 su entrambi i lati di un mercato a due esiti il payout è intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario limiti autoimposti su tempo, spesa e perdita e un limite agli importi depositati fissato in base all’età e al comportamento del giocatore. In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile: abbassarlo è immediato, alzarlo richiede sette giorni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM sono tassate alla fonte e il giocatore riceve la somma netta, senza dichiararla: il prelievo grava sul concessionario. Il quadro è quello riferito dalla stampa di settore e non confermato su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi prima di fare affidamento conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi, non ha la supervisione ADM e non offre gli strumenti obbligatori di limitazione. ADM stessa richiama la Legge 401/1989, art. 4: anche il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Scritto dal team di «Guidapromozioni».
