Offerte di scommesse in Italia 2026: due marche di rigioco spengono qualsiasi «rischio zero»

Updated Ottobre 2026
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Un bonus di benvenuto non è denaro regalato: è un prestito di saldo che l’operatore ti fa a una condizione. In Italia quelle condizioni non sono fissate da nessuna legge, perché nessuna norma impone un tetto al bonus né un tetto ai requisiti di puntata. Le scrive il bookmaker, una per una, nelle sue condizioni. Il lettore che vuole capire quanto vale un’offerta deve quindi leggere due documenti, non uno: la pagina promozionale e i termini che la accompagnano.

Un biglietto regalo con un nastro dorato accanto a una schedina su un bancone di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Verificato il 30 Ottobre 2026 sulle condizioni pubblicate dagli operatori e sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza tenuto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Cosa cambia per chi scommette dopo il Riordino, e da quando

Il quadro normativo italiano delle scommesse a distanza non è più quello che molti lettori hanno in testa. Il riferimento oggi è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Chi cerca un bookmaker italiano non sta più cercando un concessionario «AAMS»: la sigla sopravvive nel linguaggio comune e nella memoria di chi gioca da vent’anni, ma l’autorità che tiene il registro è l’ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che sulla prima menzione vale la pena scrivere come «ADM (ex AAMS)» per non perdere nessuno lungo la strada.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

La differenza tra il vecchio e il nuovo regime non è di vocabolario. È di durata, di numero e di prezzo di ingresso. Le concessioni non sono licenze aperte: sono assegnate con gara pubblica. L’articolo 6, comma 3 del decreto fissa a nove anni il periodo massimo durante il quale i vincitori della gara possono esercitare uno o più dei giochi elencati, senza rinnovo. Fra i requisiti richiesti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che l’ADM stabilisce nella gara stessa (art. 6, comma 5). Termini della concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata del rapporto (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3): è una garanzia per l’operatore e, indirettamente, anche per chi ci gioca, perché un cambio di regole a metà partita non è previsto.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Cifre che spiegano perché il mercato italiano sia un club ristretto: chi entra paga una quota d’ingresso a sei zeri e si impegna per quasi un decennio. Chi resta fuori non ha una seconda porta.

L’elenco ADM è il collaudo, e ha i suoi limiti

L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell’ADM, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. Un’azienda può detenerne più di uno: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il punto pratico è questo: la concessione è per sito, non per azienda. Sapere che una società ha una concessione non dice nulla su un altro sito della stessa società.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.

C’è un secondo limite, più insidioso. L’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Un nome sull’elenco, quindi, non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. Quello lo dimostra il sito stesso, il palinsesto, l’app. Un posto in un confronto non è una concessione: è una scelta editoriale di chi scrive.

Vale anche il contrario, e conviene dirlo forte perché è la conclusione che nessuno mette in home page: l’elenco non è esaustivo del mercato. Al 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono fra le 52 righe. Questo non significa automaticamente che ogni altro marchio sia illegale — significa che per quei nomi, in quella data, non c’era una concessione italiana.

Quando la protezione scatta: limiti, autoesclusione e chi ne resta fuori

Il gioco responsabile in Italia non è una scelta gentile del bookmaker. È un obbligo scritto. L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

La parte che cambia davvero l’esperienza di chi gioca è il modo in cui questi strumenti reagiscono. Al momento della registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Abbassarlo ha effetto immediato. Alzarlo fa aspettare sette giorni. Le condizioni di Admiralbet confermano la meccanica e la estendono: in registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Chi ha firmato un limite in un momento di lucidità e lo rimpiange il venerdì sera scopre che l’ADM ha già pensato a lui.

Il RUA tratta tutti allo stesso modo, e gli altri siti no

Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l’accesso a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e alle sale sul territorio. È il vero collaudo della parola «tutela»: funziona per il solo fatto che il sito abbia una concessione. Le condizioni di Admiralbet lo dicono senza giri di parole, prevedendo l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il registro unico non conosce confini di marchio: entri nel registro e resti fuori da ogni controparte autorizzata, non solo da quella con cui hai litigato.

Da qui la conseguenza più seria di tutta la pagina. Un sito senza concessione non è collegato al RUA. Chi si autoesclude e poi gioca lì è un giocatore autoescluso nella sua testa, e nulla più. La protezione non è un bene morale del gioco: è un’infrastruttura, e l’infrastruttura italiana arriva solo dove arriva la concessione.

Sopra gli strumenti automatici resta un dovere informativo: l’articolo 15, comma 2 impone a ciascun concessionario di spendere lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Per i residenti in Italia c’è un numero verde nazionale dedicato al gioco d’azzardo, l’800 55 88 22, che gli operatori con concessione indicano fra le proprie risorse.

Le condizioni di benvenuto che ti aspettano alla porta

Chi apre un conto su un operatore con concessione ADM incontra due cancelli, non uno. Il primo è l’identificazione: un conto di gioco richiede piena identificazione, e gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure con SPID — Goldbet anche con CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Trenta giorni sembrano tanti finché non hai un IBAN da confermare e un documento scaduto.

Il secondo cancello è l’offerta di benvenuto, e il suo funzionamento è identico su tutti i marchi: versi, ricevi saldo, e quel saldo si muove solo dentro recinti. Più avanti la questione dei requisiti di puntata merita una sezione a sé.

Cosa c’è scritto davvero nelle condizioni di un bonus di benvenuto

«Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, non un istituto giuridico. Nessuna legge italiana impone un tetto all’importo di un bonus né un tetto ai requisiti di puntata. Importi, rigioco, quota minima e scadenze arrivano quindi solo dalle condizioni di ciascun operatore. Questa è la ragione per cui due offerte che sulla home page sembrano la stessa cosa possono costare al giocatore una cifra molto diversa.

Vale la pena separare due grandezze che il marketing tiene insieme. Una è il requisito di puntata, o rigioco: quante volte un importo deve essere giocato prima che il bonus diventi prelevabile. L’altra è la quota minima: sotto una certa quota, le giocate non contano. La seconda è la più subdola, perché una quota minima alta ti obbliga a giocate che sarebbero già costose di per sé, e restringe la scelta a mercati e combinazioni che l’operatore conosce bene.

Le condizioni di William Hill lo mostrano in modo esplicito. Il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € versato con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 €; ogni tranche si gioca su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00. Il bonus scade dopo 7 giorni. I primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta.

Fermiamoci sul metodo di pagamento. È la parte che nessun annuncio racconta. Il giocatore che ricarica con una carta prepagata, un voucher o un portafoglio elettronico può scoprire a cose fatte di non aver diritto al bonus, pur avendo versato dei soldi. Non c’è recupero: la promozione è persa, il deposito no.

Il giro, le tranche e la somma che nessuno mette nel titolo

Un’offerta può richiedere un giro sul deposito, oppure un rigioco sul bonus, oppure entrambi in sequenza. NetWin chiede, per sbloccare l’offerta Sport-50, un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, escludendo sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Superato quel giro, serve un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni.

Due giri, due finestre temporali diverse, due regole diverse sulla quota, e in mezzo un vincolo sul mercato. Chi legge solo la prima riga della promozione crede di aver capito.

Il caso di William Hill aggiunge un’altra variabile: l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio. Le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Tradotto in italiano corrente: se giochi una freebet e vinci, la puntata non torna indietro.

Perché una freebet non paga come sembra

Con una scommessa normale, in caso di vincita rientra tutto: capitale più utile. Con una freebet emessa come bonus, in caso di vincita rientra solo l’utile. Il capitale non c’era: era credito concesso. Questa asimmetria è la differenza più grande fra il numero scritto in grande nell’annuncio e il denaro che il giocatore vedrà sul conto.

Il meccanismo è lo stesso su tutte le offerte di questo tipo, e il modo più onesto di descriverlo è questo: una freebet non è una scommessa gratuita, è una scommessa a rischio zero in cui l’unica cosa che puoi perdere è un’occasione. Il giocatore paga il resto con il proprio comportamento: giocando quote e mercati che il bookmaker ha deciso, dentro finestre di tempo che il bookmaker ha deciso.

C’è poi la questione dei costi che nessuno conta mai. Il margine del bookmaker vive dentro ogni quota: è la parte di ogni euro puntato che il mercato non restituisce ai giocatori, calcolata come uno meno il rapporto fra uno e la somma dei reciproci delle quote di tutti gli esiti di un unico mercato, e il payout è il resto. Un requisito di puntata su un mercato con margine produce un costo atteso che va guardato con attenzione, perché cresce con il numero di giocate necessarie.

Quanto costa davvero il giro di NetWin

Prendiamo i numeri dell’offerta Sport-50 di NetWin e proviamo a fare il conto. L’offerta è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Prendiamo il caso di un deposito pieno di 50 €, che è anche il tetto, e immaginiamo una puntata da 10 € per giocata, che è una dimensione ragionevole su multiple di tre eventi.

Il primo giro richiede 3 volte il deposito, quindi 150 € di puntate complessive; a 10 € per giocata sono 15 scommesse, tutte entro 7 giorni, tutte con almeno tre eventi e quota minima 2.00 per evento. Moltiplicate il numero di giocate per il margine che vive dentro quelle quote e ottenete quello che il giro costa in media: 150 € di turnover al 5 % di margine valgono circa 7,50 € di costo atteso. Sulla seconda fase, il rigioco 1x su multiple di almeno 4 eventi, si aggiungono altri 50 € di turnover e quindi circa 2,50 €. L’ordine di grandezza totale, con queste ipotesi, sta fra 10 € e 11 € su un bonus che sulla home page si legge come 50 €.

Vale la pena fermarsi sulla condizione, che cambia il numero più del tasso. Il conto presuppone che venga rigiocata la sola somma richiesta, alla dimensione di puntata indicata e su mercati il cui margine sia quello ipotizzato. Allarga la puntata, allunghi il periodo o finisci su mercati più cari e il costo atteso sale; restringi la puntata e ti serve una giornata libera per completare 15 giocate in una settimana, dentro il recinto delle multiple di tre. Dieci o undici euro sono una stima statistica media su tante giocate, non il conto di una singola serata: nessuno esce dal proprio conto con esattamente quel numero.

Il dettaglio che fa la differenza in negativo è la doppia fase. Il giro di 3 volte filtra, il rigioco successivo filtra ancora, e chi si ferma in mezzo ha pagato il turnover senza incassare il bonus.

Quando scatta il vincolo e quando non scatta nulla

Le finestre temporali sono il vero strumento di controllo dell’offerta. William Hill mette un bonus a scadenza in 7 giorni e un deposito qualificante da fare entro 7 giorni. NetWin dà 7 giorni per il primo giro e 3 per il rigioco. BetFlag concede 3 giorni per giocare i 10 € del bonus senza deposito in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00, e quei 10 € diventano giocabili solo dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail, che va completata entro 30 giorni dalla registrazione.

Il deposito minimo, invece, è la barriera d’ingresso più facile da ignorare. William Hill chiede 20 € con carta o PayPal. NetWin chiede 20 €. BetFlag offre un bonus senza deposito ma lo subordina a un’unica scommessa a quota totale minima 5.00, che è una quota di combinazione, non una quota di mercato: a 5.00 il margine del bookmaker è più largo di quello di una singola sull’1X2, e la probabilità di vincere si abbassa in proporzione. L’offerta «senza deposito» è quindi la più economica in denaro e la più costosa in probabilità.

C’è un ultimo elemento che nessuna condizione può rendere vantaggioso: il vincolo di verificare il conto prima di poter giocare. Fra la registrazione e la prima scommessa valida ci sta tutta la trafila dei documenti, e il conto non verificato sospende anche i prelievi.

Le offerte dei dieci operatori con concessione ADM, confrontate

Qui sotto sta il quadro delle condizioni così come ciascun operatore le pubblica. Non è una classifica di convenienza e non è una raccomandazione: l’elenco serve a confrontare quello che le condizioni dicono, non quello che gli annunci suggeriscono. Ogni riga porta il numero di concessione e il concessionario, perché quei due dati sono l’unica parte di una promozione che non si può cambiare con una riunione di marketing.

La lettura delle offerte qui è deliberatamente della stessa larghezza per tutti: nessuno degli operatori vede comparire accanto al proprio nome una specifica che il suo stesso documento non porti.

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa dicono le condizioni sul bonus di benvenuto
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. —
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Conto di gioco, registrazione sul sito o dall’app e prima ricarica; il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc —
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco; promozioni settimanali
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali ai nuovi iscritti
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Il bonus di benvenuto si riceve scaricando l’app e registrandosi
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Sport-50: bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, per nuovi giocatori con conto verificato
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Bonus di benvenuto Sport per i nuovi clienti, separato dal bonus di benvenuto Casinò
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Benvenuto Sport: bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 €

Due marche di trattino in una colonna sola non sono una svista. Sono il risultato di una regola che vale per questa tabella come per il resto della pagina: una condizione entra nella riga di un operatore solo se quell’operatore la pubblica. Un incentivo immaginato per riempire una cella sarebbe un danno per chi legge, e non c’è spazio, in un confronto sui prezzi, per un numero che non esiste.

C’è un secondo dato che salta all’occhio scorrendo la colonna centrale: Goldbet e Lottomatica sono la stessa azienda, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sotto due concessioni distinte. Il terzo, che non si vede in tabella, è che il concessionario quasi mai porta il nome del marchio. Bwin è Eurobet Italia, StarCasinò è Azzurri Limited, Betsson è Azzurri Limited. Chi vuole verificare un nome deve leggere la riga di licenza, non l’insegna.

Perché il numero di concessione non è una garanzia di qualità

Un codice come 16044 dice che il sito è nell’elenco autorizzato e che quel sito appartiene a quella società. Non dice nulla su quanto sia generosa la promozione, quanto sia largo il palinsesto, quanto veloce sia il prelievo. Le colonne che riguardano questi aspetti non ci sono perché non sono confrontabili con un documento: sono esperienze.

Un lettore attento noterà che nessuna riga dichiara il requisito di puntata, la quota minima e la scadenza completa. È qui che si decide la differenza fra due offerte identiche in apparenza. Le condizioni che questo confronto può mostrare senza inventare nulla sono quelle che l’operatore ha pubblicato: il resto si legge nella pagina promozionale del singolo operatore prima di versare.

Il contesto: cos’è il bonus di benvenuto sotto il Decreto Dignità

Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la Legge 96/2018, è in vigore e riguarda la pubblicità, non i bonus. L’ADM lo riassume così, citandolo il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. L’autorità che la fa rispettare è l’AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.

Il divieto non rende illegale il bonus. Rende illegale la sua pubblicità. La conseguenza per il lettore è concreta: l’offerta è legale, ma per conoscerla devi andartela a cercare nei canali dell’operatore e nelle sue condizioni, non trovarla davanti in uno spot durante la partita. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m e art. 15, comma 3).

Il quadro sanzionatorio, fra ricorsi e attese

La cronaca 2025-2026 di questa norma è più movimentata di quanto la sua formulazione suggerisca. Nelle rilevazioni AGCOM del 2025 non risultano sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €. Due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti: C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica della norma. Ed è stata proposta, non approvata, una modifica alla legge di bilancio 2026 firmata Forza Italia per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, per esempio le sponsorizzazioni: l’esito non risulta, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Chi legge questo paragrafo per capire se può sponsorizzare qualcosa ha sbagliato pagina. Chi lo legge per capire perché la promozione che gli interessa è visibile solo dentro il sito dell’operatore ha trovato la risposta.

La tassa sta dal lato dell’operatore, e questo cambia il conto

Il regime fiscale italiano delle scommesse a quota fissa è un’imposta unica a carico del concessionario: il D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, articolo 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, prevede il 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e il 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, in passato fissate al 43 % e al 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

Per il giocatore la conseguenza è di segno opposto a quello che ci si aspetta. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta è applicata alla fonte: si riceve la somma netta e non si dichiara nulla. È una lettura riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la pena, su cifre rilevanti, sentire un commercialista.

Il discorso cambia se il conto è su un sito estero o non autorizzato. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione va letta come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate», e non è consulenza fiscale.

Perché il punto vendita sotto casa è un rail a metà

I «punti vendita ricariche» sono una figura del D.Lgs. 41/2024, articolo 13, e funzionano in un modo che sorprende chi li usa pensando a uno sportello. L’ADM tiene un registro di questi punti — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo. L’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.

Cinquanta euro in contanti versati a una ricevitoria, poi il conto si ricarica di cinquanta euro. Chi si aspetta di ritirare lì la vincita ha capito male il meccanismo, e la delusione arriva nel momento peggiore.

Sui binari di pagamento il quadro è quello che i siti mostrano: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti alle tabaccherie come SisalPay e Mooney; l’elenco proprio di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Le criptovalute presso i concessionari ADM restano una questione aperta, e nessuna norma che nomini binari approvati è nota. L’articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione: l’entrata in vigore non è confermata.

Chi resta fuori, e cosa perde

Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia ciascuno, e le copie riappaiono nel giro di ore. La parola esatta per l’esito è «oscurati».

C’è poi il lato che riguarda il giocatore, e l’ADM lo scrive senza addolcirlo. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4, ricorda l’ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero; anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Per gli operatori, l’articolo 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero. L’importo in euro dell’ammenda e qualsiasi caso concreto contro un giocatore non sono noti.

Il confronto onesto è questo: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’ADM, strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto ciò, è esposto al blocco DNS e, come scrive l’ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I termini del decreto sono stati modificati più volte dal 2024, e le modifiche successive non sono note.

Dieci bookmaker con concessione ADM, uno per uno

Planetwin365: l’app che copre più campionati di chiunque altro in elenco

Planetwin365 opera con la concessione ADM n. 16007 di Pwo S.p.a. sul proprio sito .it. Il dato che la distingue nel confronto è la copertura: l’app segue i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La densità del palinsesto è la variabile che pesa più del bonus su un certo tipo di giocatore. Chi gioca una multipla a 10.00 ha bisogno di trovare mercati coerenti su cinque competizioni nello stesso momento, e la differenza fra un’offerta e un’altra si gioca lì: nella possibilità di comporre la schedina che hai in testa, non nell’importo del bonus. Chi segue la Serie C e le coppe minori trova qui quello che altrove manca.

Un palinsesto ampio non è di per sé una convenienza, però. Il margine vive dentro le quote, e più mercati ci sono, più è probabile che le nicchie siano prezzate con margini larghi rispetto ai mercati principali. Chi punta sempre sulle stesse tre partite di Serie A noterà la differenza meno di chi cerca la Conference League di giovedì.

Sisal: la promozione che si spende su tutto il palinsesto

Sisal opera con la concessione ADM n. 16020 di Sisal Italia S.p.a. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.

Il vincolo d’uso è la parte interessante. Un bonus spendibile su tutto il palinsesto è un bonus che non ti obbliga a mercati che non avresti scelto, e questa libertà vale più di un importo nominale più alto su una selezione chiusa. La contropartita sta nelle condizioni che la pagina promozionale non riporta in grande: rigioco, quota minima e scadenza si leggono nel documento dedicato, e sono quelli a decidere quanto dell’importo resta davvero in tasca.

Un secondo elemento merita attenzione per chi scommette da telefono: la registrazione dall’app e la prima ricarica sono i due gesti che attivano l’offerta, e l’ordine dei due conta. Chi versa prima di aver completato l’apertura del conto può scoprire di aver versato senza rientrare nella meccanica della promozione.

bet365: il marchio che porta la Champions nel nome dell’offerta

bet365 opera con la concessione ADM n. 16030 di Hillside (New Media Malta) Plc sul proprio sito .it. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

La partnership è la leva con cui il marchio costruisce la percezione di profondità sui mercati calcistici internazionali. Per chi cerca la partita di Premier League o l’ippica, la copertura dichiarata è ampia, e la compresenza di pre-match e live dice che il prodotto è pensato per chi segue l’evento in tempo reale.

Sul gioco responsabile bet365 elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È il tipo di elenco che conviene leggere prima di scegliere un limite di deposito, non dopo averlo superato due volte. Chi ha già un conto altrove e conosce i propri numeri troverà qui gli strumenti, non le sorprese. Questa è una pagina sulle offerte di scommesse: chi cerca un bonus di benvenuto sportivo con un regolamento corto e lineare difficilmente trova qui la sua strada più breve.

Lottomatica: la concessione più bassa in elenco e una registrazione rapida

Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010 di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). Prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.

Il codice 16010 è il più basso fra i dieci di questo confronto, un dettaglio anagrafico che non cambia nulla per il giocatore: la concessione vale uguale a 16051. La parte che vale la pena notare è la promozione settimanale. Un bonus che torna ogni settimana costruisce un rapporto diverso da quello di un’offerta una tantum, e chi punta con regolarità può trovare più valore lì che nel benvenuto.

La registrazione rapida è un argomento di conversione, non di convenienza. Chi apre il conto con SPID o CIE arriva al primo deposito in pochi minuti; chi sceglie la registrazione manuale ha comunque 30 giorni per completare la convalida, ma fino ad allora il prelievo resta bloccato. La rapidità del primo passo non cambia il secondo.

Eurobet: scommesse sportive e virtuali nella stessa offerta

Eurobet opera con la concessione ADM n. 16012 di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. Offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.

La menzione dei virtuali è più importante di quanto sembri. Le scommesse su eventi simulati sono una categoria distinta nella legge, con un regime fiscale proprio, e averle dentro la stessa offerta significa per il giocatore una sola soglia di ingresso per due prodotti diversi. Chi guarda una partita simulata alle tre di notte sa che la sua scommessa paga il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite, e che questa è una voce a carico dell’operatore.

L’assistenza dentro l’app con chat e telefono, più le FAQ consultabili, è il tipo di dettaglio che si apprezza solo quando qualcosa va storto: un prelievo fermo, un conto da convalidare, una verifica documenti da chiudere. Vale la pena sapere dove si trova il canale prima di averne bisogno.

Goldbet: la stessa società di Lottomatica, un’app per le schedine

Goldbet opera con la concessione ADM n. 16009 di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

La varietà di forme di giocata è l’argomento vero qui. Chi gioca Sistemi ha bisogno di un’interfaccia che regga dieci selezioni senza perdersi, e chi gioca Live ha bisogno di quote che si aggiornino senza trascinare l’app. La registrazione con SPID o CIE, che Goldbet offre attraverso un fornitore SPID, abbrevia la trafila dei documenti e quindi la distanza fra il download e la prima scommessa.

Il confronto con Lottomatica merita una riga, ed è il punto che nessuna pagina promozionale mette in evidenza: sono due concessioni distinte della stessa società. Chi ha un conto su uno dei due siti non ha un conto sull’altro, e le condizioni di benvenuto si applicano per singolo sito.

BetFlag: l’unico senza deposito, con la quota più severa della pagina

BetFlag opera con la concessione ADM n. 16008 di Betflag S.p.a. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. C’è anche un bonus scommesse senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione.

Mille euro di deposito, cinquemila di tetto: è il numero più alto di questo confronto sull’importo nominale. Il dettaglio che conta, però, è un altro. Più è alto il tetto del bonus, più è probabile che le condizioni che lo regolano chiedano turnover in proporzione, e il turnover è dove il margine lavora. Un tetto alto su un moltiplicatore basso è la configurazione da leggere per intero, non per titolo.

I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, cioè otto volte la tranche, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. È una meccanica a tappe: chi si ferma alla seconda tranche ha lavorato per un sesto del massimo. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Un giocatore paziente e con poco budget trova qui l’unica porta d’ingresso che non chiede denaro. Chi ha fretta, invece, troverà la quota minima 5.00 un ostacolo più alto di quanto il bonus da 10 € lasci intendere.

NetWin: due giri in sequenza e un cash out che si spegne

NetWin opera con la concessione ADM n. 16035 di Netwin Italia S.p.a. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

La struttura del rigioco è la parte che richiede più attenzione di ogni altra offerta qui. Dopo il giro di 3 volte, il bonus richiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Chi ha completato il primo giro con multiple di tre eventi ha giocato bene e non ha finito: adesso gli serve una multipla da quattro, su un mercato unico, in tre giorni.

C’è poi la questione della copertura. Sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale; il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. Detta in altro modo: il tasto che chiude una scommessa prima del risultato sparisce esattamente sulle giocate che stai facendo per sbloccare il bonus, cioè quando servirebbe di più.

Accanto alla Sport-50 esiste una versione SPORT100 dell’offerta, riferita a MAC srl, con bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1.80 e rigioco 1x in 3 giorni. Due configurazioni con lo stesso marchio e requisiti diversi: il numero di concessione è lo stesso, la convenienza no. Chi confronta due offerte NetWin senza leggere quale versione sta guardando confronta due cose che non si assomigliano.

StarCasinò: il bonus sport separato dal casinò

StarCasinò opera con la concessione ADM n. 16026 di Azzurri Limited. Indica per i nuovi clienti un bonus di benvenuto Sport, separato dal bonus di benvenuto Casinò.

La separazione è il fatto rilevante, e non è una formalità. Due bonus distinti significano due requisiti di puntata distinti, due scadenze distinte e due contabilità distinte. Il giocatore che pensa di usare il bonus casinò per sostenere il giro sulle scommesse scopre presto che i due saldi non si parlano. Chi arriva su StarCasinò per il calcio deve quindi cercare la porta dello sport, non quella del casinò, perché l’offerta che troverà in vetrina non sarà quella che gli interessa.

Il marchio si presenta come casinò-first con un comparto scommesse, e la stessa Azzurri Limited detiene anche la concessione di Betsson.it. È il tipo di informazione che serve a chi verifica: il nome sull’elenco ADM è la società, non l’insegna.

William Hill: il tetto più basso e il calendario più severo

William Hill opera con la concessione ADM n. 16044 di William Hill Malta Plc. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

È un’architettura a due velocità, e la differenza non è di importo ma di tempo. Chi ha SPID incassa dieci euro immediatamente; chi carica i documenti aspetta la verifica e ne incassa cinque. La scelta del metodo di identificazione diventa così una scelta economica, il che è un modo curioso di premiare l’identità digitale — e probabilmente il futuro del settore.

Vale la pena segnalare una seconda offerta, perché il suo profilo di rischio è diverso dal benvenuto: l’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Venticinque settimane di multipla a quota 10.00 sono un impegno, non una promozione; chi partecipa con la multipla che avrebbe giocato comunque partecipa a condizioni ragionevoli, chi la costruisce per il bonus sta pagando il bonus con la probabilità della propria schedina.

Come si controlla una concessione in tre minuti

Tre passaggi, in quest’ordine. Cerca sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell’ADM il nome della società che compare nelle condizioni del sito — non il marchio, che quasi mai coincide: Bwin.it è Eurobet Italia S.r.l., Starcasino.it è Azzurri Limited. Poi verifica che il codice che trovi corrisponda a quello che il sito dichiara nei propri termini. Infine accerta che il dominio su cui stai per giocare sia quello .it indicato accanto a quel codice, e non un .com simile.

Se un nome non compare, non significa automaticamente che sia illegale: significa che in quel momento non ha una concessione italiana. E se un sito ha una concessione ma non la dichiara, il dato manca: un operatore serio la scrive.

Vale la pena ricordare due cose che non si vedono nell’elenco. La prima è che l’elenco è pubblico anche nella sua versione opposta, quella dei siti con accesso inibito, tenuta insieme dall’ADM, dalla Guardia di Finanza e da Sogei. La seconda è che il blocco dei domini opera a livello DNS, quindi alcuni fornitori di accesso lo applicano più lentamente di altri: la pagina di avviso che rimanda al provvedimento dell’ADM è il segnale, non l’assenza di reindirizzamento.

Domande frequenti

Come funzionano i bonus di benvenuto dei bookmaker con concessione ADM e dove si leggono le condizioni?

Funzionano allo stesso modo su tutti i marchi: apri un conto di gioco, effettui la prima ricarica e ricevi un saldo, che resta condizionato finché non completi le giocate richieste. Le condizioni che contano — requisito di puntata, quota minima, scadenza, metodo di deposito ammesso — stanno nella pagina dedicata alla promozione e nei termini dell’operatore, non nell’annuncio.

Che cosa significano requisito di puntata e quota minima in un bonus di benvenuto?

Il requisito di puntata, o rigioco, è il numero di volte che un importo va giocato prima che il bonus diventi prelevabile. La quota minima è la soglia sotto la quale una giocata non vale per sbloccare il bonus: NetWin chiede almeno 2.00 per evento su multiple di tre, William Hill quota minima 5.00 su multiple di cinque selezioni.

Perché con una freebet la puntata non viene restituita insieme alla vincita?

Perché la puntata non è mai stata denaro del giocatore. William Hill eroga le freebet come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Il capitale era credito gratuito, e quel credito non si trasforma in saldo prelevabile: rientra l’utile, non l’importo giocato.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si legge l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato dall’ADM, cercando la società indicata nei termini del sito e il suo codice, che per gli operatori di questo confronto va da 16007 a 16044. Poi si controlla che il dominio .it dichiarato corrisponda a quello su cui si gioca. L’elenco non ha una colonna per i giochi offerti, quindi il prodotto si verifica sul sito.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica è applicata alla fonte: si riceve la somma netta e non si dichiara nulla. È una lettura riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: su cifre rilevanti conviene un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Al momento della registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il limite serve a proteggere, non a sbloccare promozioni.

Cosa resta in mano dopo aver letto dieci offerte

Il lettore che arriva in fondo a un confronto come questo ha un vantaggio su chi non lo fa: sa dove guardare. Il numero scritto in grande nell’annuncio è la parte meno informativa di una promozione. Le tre righe che decidono se il bonus si trasformerà in denaro prelevabile sono il rigioco sul deposito o sul bonus, la quota minima richiesta e la data entro cui tutto va completato. Nessuna delle tre compare in home page, e tutte e tre stanno nei termini che nessuno legge.

La seconda cosa che resta è una geografia. La concessione ADM è per sito e per nove anni, l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza è l’unica prova che conta, e la parola «AAMS» che si sente ancora in giro è memoria, non un registro. Un marchio .com senza concessione non è collegato al RUA, non ha la vigilanza dell’ADM e, come scrive l’ADM citando la Legge 401, espone anche il partecipante alle sanzioni.

La terza è un’abitudine: guardare il margine che vive dentro la quota. Un requisito di puntata non è un numero astratto, è un numero che si moltiplica per il margine del mercato su cui lo giochi. Le condizioni di William Hill lo mostrano in modo brutale con una quota minima di 5.00 e un tetto di 100 € per singola scommessa: giocare per sbloccare un bonus con quei vincoli significa accettare prezzi che il bookmaker ha scelto per te, non per sé.

Il bonus di benvenuto, in fondo, è una promessa fatta di tempo. Il tuo tempo, la tua costanza e la tua quota minima. Vale la pena accettarla solo quando sai quanto tempo costa.

Prodotto dalla redazione di «Guidapromozioni».

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