Gratis scommesse sportive in Italia 2026: il bonus vale 1,26 € su una freebet da 5 €

Updated Ottobre 2026
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Un’offerta sportiva «gratis» non esiste. Esiste un credito che qualcuno ti mette sul conto e una serie di condizioni che decidono quanto di quel credito arriva davvero in tasca, e in Italia quelle condizioni le scrive il concessionario, non lo Stato: non esiste un tetto di legge al bonus, non esiste un tetto di legge ai requisiti di puntata, e nessuna autorità controlla che una quota minima sia ragionevole. Quello che lo Stato controlla è altro, e non è poco: chi può offrire scommesse a un giocatore in Italia, con quale concessione, su quale sito, con quali tutele e con quale registro di autoesclusione alle spalle.

Un biglietto regalo con un nastro dorato accanto a una schedina su un bancone di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026, verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e sulle condizioni contrattuali degli operatori.

I criteri con cui questa classifica è costruita

Dieci nomi in fila non dicono nulla se non si sa perché stanno lì e perché in quell’ordine. Qui l’ordine non è una graduatoria di bontà: è l’ordine con cui i concessionari compaiono nell’Elenco ADM dei soggetti autorizzati al gioco a distanza, e il lettore che vuole rifare il controllo da solo può partire da lì e arrivare alla stessa fila. La cosa che cambia tutto, e che nessun comparatore scrive in grande, è che la concessione è rilasciata per sito, non per azienda. Un concessionario può tenere il diritto alle scommesse sportive, al poker, ai giochi di abilità, al casinò, all’exchange e al bingo in qualunque combinazione — e la lista ADM non ha una colonna che dica quali. Il nome sull’elenco dimostra che quel sito è autorizzato a raccogliere gioco a distanza in Italia; non dimostra, da solo, che quel sito abbia un palinsesto sportivo.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Il secondo criterio è la verificabilità. Ogni riga del confronto che segue poggia su due cose controllabili in trenta secondi: il numero di concessione che l’operatore stesso pubblica nelle proprie condizioni, e il testo dell’offerta così come l’operatore lo scrive. Niente di quello che leggi qui sotto è una stima, e niente è una promessa su chi vincerà una partita. Chi cerca pronostici gratis è nel posto sbagliato, e vale la pena dirlo subito invece di lasciarlo scoprire a metà pagina.

Il terzo criterio è il più scomodo: l’offerta si legge dal lato di chi la incassa, non da quello di chi la pubblica. Un bonus del 100 % fino a 5.000 € non è un bonus da 5.000 €, un bonus cash «a scadenza sette giorni» non è un bonifico, e una freebet da 5 € non vale 5 €. Il resto di questa guida è, in gran parte, la spiegazione di quel terzo punto.

Concessione, concessionario e sito: chi risponde di cosa

Operatore Concessione ADM Concessionario
Planetwin365 16007 Pwo S.p.a.
bet365 16030 Hillside (New Media Malta) Plc
BetFlag 16008 Betflag S.p.a.
Betfair 16028 Betfair Italia S.r.l.
William Hill 16044 William Hill Malta Plc
Goldbet 16009 Goldbet Better Organization Italy S.p.a.
StarCasinò 16026 Azzurri Limited
Lottomatica 16010 Goldbet Better Organization Italy S.p.a.
SNAI 16032 Snaitech Spa
Eurobet 16012 Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale

Il numero di concessione sta accanto al nome del concessionario, e quasi mai il concessionario porta il nome del marchio. È un dettaglio che sembra burocratico e non lo è: significa che due siti diversi, con due offerte diverse e due palinsesti diversi, possono insistere sulla stessa società, e che quando qualcosa va storto la controparte contrattuale è la società indicata nelle condizioni, non il marchio che hai visto in pubblicità. Eurobet Italia S.r.l., per esempio, tiene Eurobet insieme a Bwin e Giocodigitale: una società, tre siti, tre concessioni distinte. Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) compare due volte nelle nostre dieci righe, dietro Goldbet e dietro Lottomatica. Azzurri Limited compare dietro StarCasinò e, altrove nel mercato, dietro Betsson.

Perché conta? Perché la concessione è il perno di tutte le tutele di cui si parla più avanti. Un sito con concessione italiana è dentro il Registro Unico degli Autoesclusi, sotto la vigilanza di ADM, con gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro competente italiano. Un sito estero che accetta giocatori italiani non è dentro niente di tutto questo, e la legge italiana lo dice in modo piuttosto esplicito — ma di questo si occupa la sezione sulla normativa.

Perché dieci righe e non cinquanta

L’Elenco ADM letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, codici da 16000 a 16051. Questa pagina ne guarda dieci, scelte perché su di esse esiste materiale verificabile su licenza e offerta sportiva: dichiararlo non è una scusa, è la differenza tra un confronto e un collage. Restare fuori da questa fila non significa essere senza concessione. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe di quella lettura, e per loro il discorso è chiuso; altri concessionari semplicemente non sono qui perché su di loro non c’è abbastanza per scrivere una riga onesta.

panorami

Come funziona davvero un bonus di benvenuto sportivo

Il meccanismo è sempre lo stesso, cambiano i numeri. Tu depositi, l’operatore accredita un importo, quell’importo non è tuo finché non hai giocato abbastanza volte da soddisfare i requisiti di puntata. Il bonus è, tecnicamente, un credito vincolato: vive sul conto, non si preleva, e sparisce alla scadenza. In mezzo ci stanno tre leve che l’operatore muove come vuole, perché in Italia non c’è nessuna norma che gli imponga dei valori: il rigioco richiesto, la quota minima accettata e la scadenza.

Il rigioco si esprime in due modi. Il più diffuso è il giro sul deposito o sul bonus: «tre volte il deposito», «una rigiocata», «una giocata su multipla». L’altro, più insidioso, è il giro mascherato da moltiplicatore di punti o di gettoni, dove il requisito non è in euro ma in unità interne, e la conversione in euro la scopri solo alla fine. Un terzo elemento, che quasi nessuno legge, è la quota minima complessiva — spesso molto più alta della quota minima per singolo evento: puoi avere libertà su ogni partita e un muro sul totale della schedina.

Perché il requisito di puntata è un costo, non una formalità

Prendiamo il caso più semplice: un bonus reale pari al 100 % del primo deposito e un rigioco di tre volte il deposito, con l’obbligo di giocare quell’importo su multiple. Sei a tre tornate di gioco su un mercato che, tra margine e quota minima, non ti lascia margine di manovra. Sulla carta hai giocato, nella pratica hai pagato tre volte il margine del bookmaker su un capitale che non era tuo. Non è un furto: è il prezzo dell’offerta, e il prezzo è tanto più alto quanto più alto è il moltiplicatore e quanto più alta è la quota minima richiesta. Una quota minima di 2,00 per evento su tutte le selezioni ti obbliga a giocare solo eventi intorno al 50 % di probabilità implicita; una quota minima di 5,00 ti obbliga a giocare quasi solo multiple lunghe o eventi molto improbabili. Il risultato cambia di parecchio.

Il modo onesto di guardare a un’offerta è quindi chiedersi quale sia il suo valore atteso al netto del margine, e non quanto sia grande il numero in vetrina. Qui sotto c’è il conto, fatto su una freebet, che è il caso più pulito perché il giro è uno solo.

Quanto vale una freebet da 5 € (e quanto una da 10 €)

Prima il conto, poi la morale. Prendiamo una freebet da 5 € su un mercato a due esiti quotato 1,90 / 1,90 — un esempio didattico, non un prezzo di listino di nessun operatore. La condizione che conta è che la puntata della freebet non torna indietro insieme alla vincita: incassi il guadagno netto, non la somma giocata. Su questa base, il valore medio atteso della freebet è il suo importo moltiplicato per il rapporto tra quota meno uno e quota, e poi per la quota di payout di quel mercato. Con 1,90 / 1,90 il payout è 1 diviso la somma di 1/1,90 più 1/1,90, cioè il 95 %: il bookmaker trattiene il 5 % di ogni unità puntata su quel mercato. Ne segue che la freebet da 5 € rende in media circa 1,26 €, e quella da 10 € circa 2,51 €. Se lo stesso credito fosse invece un bonus cash con la puntata restituita in caso di vincita, il valore medio atteso salirebbe a circa 4,75 € sui 5 €: ecco quanto costa la riga «la puntata non viene restituita», che nessuno legge.

Il conto è una stima media su molte giocate nelle stesse condizioni, non un risultato garantito sulla singola schedina. Chi punta 5 € di freebet a quota 1,90 e vince porta a casa 4,50 € netti, che è più del valore medio atteso: è l’altra faccia della media, e la ragione per cui il valore atteso non va mai letto come previsione. La differenza tra 1,26 € e 4,75 € resta però la misura esatta di che cosa compri, e vale per qualunque importo.

Bonus cash, bonus reale, gettoni: tre cose diverse con lo stesso nome

Gli operatori usano tre famiglie di credito e il nome commerciale non le distingue quasi mai.

Resta fuori da questa pagina un’altra categoria di credito, quella dei gettoni e dei punti legati a un programma interno, che si convertono in bonus solo a condizioni proprie e con tetti di conversione. Dove un operatore le usa, il conto si fa con le sue regole, non con quelle del vicino.

Il quadro normativo italiano: chi può offrire scommesse, e a quali condizioni

La legge di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Il regolatore è l’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS: la sigla vecchia resta nei menu di mezzo internet e non è un errore, è l’abitudine. Le licenze italiane si chiamano concessioni e si assegnano con gara pubblica, non a sportello: non sono un permesso che si richiede e si ottiene, sono un contratto che si vince.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.

L’articolo 6, comma 1 del decreto elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione, e la lettera a) mette al primo posto le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse dei cavalli. Il comma 3 dello stesso articolo fissa la durata massima del rapporto: nove anni, senza rinnovo. I requisiti per partecipare alla gara sono stringenti quanto lo è il prezzo d’ingresso: società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM indica nel bando (comma 5). Condizioni e regime fiscale restano fissi per tutta la durata della concessione (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3): un vincolo che protegge l’operatore dalle regole cambiate a metà partita, e che vale la pena conoscere perché spiega perché le condizioni di un’offerta non si muovono.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Tradotto: il costo di un posto in questo mercato è nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro l’anno, e chi non sta nell’elenco non sta nel mercato legale.

Il palinsesto: perché non tutto ciò che vuoi giocare esiste

L’articolo 2, lettera s) definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, ippici e non sportivi — e di tipi di scommessa che il concessionario prepara e che ADM approva. La conseguenza pratica è meno ovvia di quanto sembri: una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato, e gli eventi vengono autorizzati uno per uno. Nel settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Non è il bookmaker che decide di offrire una competizione perché è popolare: la offre quando è approvata.

Dentro il palinsesto ci stanno cose diverse che i nomi confondono. Le scommesse su eventi simulati (art. 2, lett. v) sono gare generate al computer e mostrate in animazione o come evento reale preregistrato, e gli operatori le espongono nella sezione «Virtuali». Le competizioni ippiche sono due cose separate nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro la lettera a) dell’articolo 6, e i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che richiedono una concessione propria.

Il betting exchange, o «punta e banca», è una categoria a sé: l’articolo 6, comma 1, lettera e) lo ammette come gioco separato, e l’articolo 2, lettera u) chiarisce che il giocatore può fare la punta o la banca e che il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. Chi cerca il margine più basso del mercato lo cerca qui: in un exchange il compenso dell’operatore è una commissione, non un margine incorporato nelle quote. Betfair è descritto come il primo operatore ad averlo portato in Italia, con la concessione 16028; la sua documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in favore di 200 centesimi in passi da 50. E un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario.

Quello che resta incerto va detto incerto: quali marchi gestiscano oggi un exchange, le sue regole di commissione, se qualche operatore online offra il totalizzatore sportivo, se il palinsesto includa gli esport. Sono caselle aperte, non punti oscuri da riempire con l’intuito.

Tassazione: chi paga, e chi non deve dichiarare niente

Le scommesse a quota fissa pagano l’imposta unica (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025): 20,5 % se il gioco è raccolto sulla rete fisica e 24,5 % se è raccolto a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote. Le scommesse virtuali pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel cosiddetto Decreto Sport di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

Il punto che interessa davvero a chi gioca è un altro: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario, che versa «alla fonte». Si tratta di una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: prima di fare qualunque ragionamento sul proprio reddito, la persona giusta da sentire è un commercialista.

E il rovescio: le vincite ottenute su siti esteri non autorizzati sono un’altra storia, perché l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d) del TUIR — anche per i siti registrati o ospitati all’estero — tassabili ai sensi dell’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta, una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, e nessuna certezza sull’aliquota IRPEF applicata. Vale la stessa raccomandazione, e vale doppio.

Siti inibiti e offerta illegale: il test che non ammette sfumature

Offrire gioco a un giocatore in Italia senza concessione è illegale. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 mette in capo ad ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, la tenuta di due elenchi pubblici: quello dei siti legali, legati ai concessionari, e quello dei siti la cui accessibilità è inibita. I fornitori di connettività e i prestatori di pagamenti che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Quanto funzioni è un’altra questione. Il blocco opera a livello DNS, alcuni provider sono più lenti di altri, e la meccanica dello sfruttamento è ben nota: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. La parola con cui si descrive il risultato è «oscurati», e descrive un lavoro che non finisce mai.

Poi c’è il lato del giocatore, che è quello che nessuno legge mai. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4: come ADM stessa scrive, la legge «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Sì: riguarda anche chi gioca. L’importo dell’ammenda in euro e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti; la previsione, questo sì, è nota, ed è scritta dalla stessa autorità che vigila sul mercato.

Per gli operatori, il comma 4-bis dello stesso articolo copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.

Pubblicità vietata, bonus perfettamente legale: la contraddizione che conviene capire

Qui sta il paradosso più utile di tutta la materia. Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 così: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Lo stesso decreto, all’articolo 3 lettera l), promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile, e la lettera m) permette al concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio. Tradotto dal burocratese: non puoi dire «vieni a scommettere», puoi dire «gioca responsabilmente», e la differenza tra le due frasi è, in pratica, l’intera comunicazione del settore.

Che il divieto non si applichi al bonus è il punto che sfugge ai più: il decreto colpisce la pubblicità, non l’esistenza di un bonus di benvenuto. E siccome non esiste alcun tetto statutario né al bonus né ai requisiti di puntata, importi, rigioco, quote minime e scadenze dipendono interamente dalle condizioni di ciascun operatore. Il che significa due cose: che confrontarli è l’unico modo per capirli, e che nessuno te li spiegherà in uno spot.

Il quadro giurisprudenziale intorno al divieto è in movimento, e vale la pena conoscerlo. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €. Due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti: il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla notifica della norma. E un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 propone di eliminare il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l’esito non è stato trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Gioco responsabile: gli strumenti che non sono un’opzione

Tutto ciò che segue vale per gli operatori con concessione italiana, e solo per loro. È la parte del quadro in cui il lettore trova il vantaggio più concreto e meno pubblicizzato di rivolgersi a un concessionario ADM.

Il principio sta nell’articolo 3, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 41/2024, che chiama in causa la «tutela dei minori di età»; le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il gioco è vietato ai minori, e le piattaforme lo scrivono.

Poi c’è l’articolo 15, comma 1, che è il vero catalogo degli strumenti: limiti autoimposti di tempo, spesa e perdita (lett. a); limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM (lett. b); messaggi automatici su durata e spesa (lett. c); strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto (lett. e); un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno (lett. f). Il comma 2 aggiunge un obbligo di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Il limite di deposito: l’unico vero freno automatico

Il limite di deposito è lo strumento che, dei cinque elencati, ha l’effetto più immediato sul conto. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già in fase di iscrizione. Due asimmetrie regolano la vita del limite, e vanno nella direzione giusta: abbassarlo ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni di attesa. È una regola semplice e ben congegnata — la parte di te che vuole aumentare il limite deve aspettare una settimana, e in una settimana quella voglia può passare.

Il tetto che ADM indica nel bando per il limite di deposito non è noto, ed è una lacuna del quadro pubblico, non dell’operatore. Quello che il giocatore deve sapere è che il limite lo scegli tu e che la scelta è irreversibile nella direzione stretta: non è una formalità da compilare svogliatamente in fase di registrazione, è l’unica cosa che resterà al tuo posto quando la sessione va bene o va male.

Autoesclusione e RUA: come ci si toglie dal gioco

Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, esiste dal 2018 e serve a una cosa sola: chi è iscritto non gioca. L’iscrizione blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e le sale fisiche. Non è un blocco volontario che ogni operatore interpreta a modo suo: è un registro centrale, ed è la ragione per cui l’autoesclusione fatta sul singolo sito è una mezza misura mentre quella fatta nel RUA è la misura intera.

Le condizioni degli operatori traducono il principio in durate precise. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni, oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. bet365 elenca tra i propri strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’auto esclusione. Sono due modi di scrivere la stessa architettura: una pausa breve, una lunga, o una senza scadenza.

L’articolo 15, comma 1, lettera e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. La forma parziale dell’esclusione, cioè l’esclusione che riguarda un solo prodotto e non tutto il conto, decorre dal 1° febbraio 2026 secondo un sito di settore, e per le durate e le forme valgono quelle scritte nelle condizioni degli operatori e nella pagina di ADM. La dichiarazione che si legge nelle condizioni di Admiralbet va nella stessa direzione: dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il periodo minimo si allunga, il massimo si allunga, e soprattutto la revoca smette di essere una decisione immediata.

Il termine operativo che chiude il discorso è uno solo, e va ricordato perché è il più importante della pagina: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che si registra su un sito estero non è protetto da niente, perché non c’è nessun registro centrale in cui quel sito debba guardare.

Quando il gioco smette di essere un gioco: a chi chiedere

Il Telefono Verde Nazionale per il Gioco d’azzardo 800 55 88 22 è il numero indicato per i residenti in Italia — bet365 lo riporta tra i propri strumenti di gioco responsabile, e quel numero risponde anche a chi non ha un conto su bet365. Una chiamata non costa nulla e non richiede di essere cliente di nessuno.

Oltre ai canali degli operatori, il SSN offre servizi ambulatoriali per il disturbo da gioco d’azzardo; la mappa aggiornata la tiene ogni regione. E se il problema tocca una persona della tua famiglia, il primo passo pratico è la richiesta di esclusione dal RUA, che ha effetto su tutto: non c’è un modo più definitivo di chiudere la porta, e non è una misura che richieda il consenso di chi gioca.

Il canale di contatto che il comma 1, lettera f) impone ai concessionari — almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno — serve anche a questo, non solo alle lamentele sulle quote. Un operatore che facesse ostruzionismo su una richiesta di limite o di esclusione non starebbe violando il galateo, starebbe violando una delle condizioni della sua concessione.

Giro, quota minima, scadenza: leggere le condizioni sportive riga per riga

Le tre leve, applicate a dichiarazioni reali. Le righe che seguono non sono classificate per bontà: sono i numeri come gli operatori li scrivono, letti nell’ordine in cui contano. E il primo dato che colpisce è la varietà dei modelli.

Rigioco sul deposito. NetWin chiede, per sbloccare l’offerta Sport-50, un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2,00 per evento e quota totale di almeno 10,00; sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo sono esclusi. E non è finita: dopo il giro di 3 volte serve un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi, con quota minima 1,50 per evento e quota totale di almeno 5,00, solo sul mercato Esito Finale (1X2) ed entro 3 giorni. Chi legge solo la prima riga crede di avere capito il triplo della realtà.

La versione SPORT100 dello stesso operatore, con la concessione intestata a MAC srl, chiede un bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, un giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1,80 e un rigioco 1x in 3 giorni. Più tempo, rigioco più lungo, quota minima più bassa: sono due offerte dello stesso gruppo e non si somigliano per niente.

Rigioco sulla multipla. Betsson, nel Bonus Deposito Sport, accredita il 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti. La condizione delle condizioni sportive di Betsson è che le offerte sono riferite ai nuovi giocatori registrati dal 6 giugno 2024, e le vincite delle scommesse giocate con il Real Bonus vengono pagate come saldo reale prelevabile — un dettaglio che cambia la sostanza, perché significa che quel credito, alla fine, è denaro.

Rigioco in una puntata. William Hill, nel Benvenuto Sport, accredita il 100 % del primo deposito fino a 50 € come bonus cash, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5,00 giocate con denaro reale. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata che rispetti le stesse condizioni. E i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta: il metodo di pagamento, che sembra un dettaglio del cassiere, qui è una condizione di ammissibilità.

Quota minima complessiva come muro. Nella maggior parte delle offerte sopra la quota minima è richiesta per singolo evento, ma il vincolo vero è la quota totale. Una multipla di 5 eventi a quota minima 5,00 complessiva e una a quota minima 10,00 complessiva sono due giochi diversi, e la seconda è un’altra categoria di scommessa. Chi sceglie un’offerta guardando la quota minima per selezione sta guardando la porta, non il muro.

Scadenza breve. Sette giorni per depositare su William Hill, 7 giorni per completare il giro su Betsson e su NetWin, 3 giorni per il rigioco finale di NetWin, 7 giorni di validità del bonus William Hill. Tre giorni sono, per la maggior parte delle persone, il tempo che passa tra due weekend.

Resta un’intera area di credito che non si legge da queste righe, ed è giusto dire dove sta: il bonus senza deposito non ha una sezione in questa parte, perché la sua logica è diversa — non ti chiede di mettere denaro tuo, ma ti chiede di verificare tutto prima che il credito si attivi, e di giocarlo in una sola scommessa. Il caso concreto è quello di BetFlag, più sotto, insieme alle altre offerte di benvenuto delle dieci.

Calcio, Champions e il resto: che cosa trovi nel palinsesto

Della lista lunga di competizioni che gli operatori mettono nelle schede dei loro prodotti, quello che conta per la scelta è la copertura del calcio, perché è il mercato su cui si gioca la maggior parte dei volumi. Planetwin365 dichiara nella propria scheda app i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e le principali competizioni per club come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È la copertura dichiarata più larga del gruppo sul fronte calcio italiano, e comprende la Serie C, che molti operatori trattano con sufficienza.

bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. La partnership è la cosa meno rilevante della frase: l’etichetta globale non cambia una quota. Cambia invece, e si sente, la larghezza del listino sugli sport minori.

Sui mercati, la scheda di Betfair Sport elenca Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. Multigol e Supercombo sono nomi commerciali di mercati che esistono anche altrove, ma è uno dei pochi casi in cui un operatore italiano mette in vetrina il mercato combo come prodotto a sé. Goldbet, dal canto suo, dichiara nell’app la possibilità di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport: la classica gamma completa, e la presenza dei Sistemi è la cosa da annotare, perché non tutti la offrono con la stessa ampiezza.

Tre cose da sapere per non farsi sorprendere. La prima: la gamma dei tipi di scommessa disponibile dipende dal palinsesto approvato da ADM, non dalla fantasia del bookmaker. La seconda: le scommesse live sono offerte da ogni grande operatore, ma non esiste né una lista dei mercati live né una regola pubblica conosciuta sui ritardi e sulla gestione degli eventi in corso durante una partita — chi gioca live gioca su regole che non sono pubbliche. La terza: le scommesse su eventi simulati non sono sport, sono un prodotto con le proprie aliquote fiscali (24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite) e con una sezione propria, «Virtuali», su cui vale la pena sapere che il giocatore sta giocando contro un generatore, non contro altri giocatori.

Di esport non si dice nulla qui perché la loro presenza nel palinsesto è una casella aperta. Se è la tua competizione, la domanda giusta da fare al servizio clienti è una sola: questa competizione è nel palinsesto approvato?

Le dieci concessioni sportive, una per una

L’elenco usa l’ordine dell’Elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, con il numero di concessione che ciascun operatore pubblica nelle proprie condizioni e il concessionario che sta dietro il marchio.

Planetwin365: la copertura calcistica più larga del gruppo

Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a., sito proprio Planetwin365. La scheda dell’app copre i principali campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e le competizioni per club come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Quello che colpisce è la Serie C. È il campionato che separa un listino costruito con criterio da un listino costruito per il calcio delle prime cinque leghe, e la sua presenza dice che il palinsesto è pensato per chi guarda anche la partita di provincia. Più di 20 tipologie di sport non è un numero enorme, ma è ampiamente sufficiente per chi non vive di calcio.

Il verdetto. La copertura più ampia del confronto sul fronte calcio italiano, e l’unica che tiene dentro la terza serie: per chi gioca su quelle partite, la differenza con gli altri nove è una differenza di prodotto, non di prezzo.

bet365: partner globale della Champions, listino largo sugli sport minori

Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito proprio Bet365. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live; tra i propri strumenti di gioco responsabile elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.

La lista degli sport è la più eterogenea delle dieci, e comprende l’ippica, che è un mercato con regole proprie e con un trattamento fiscale proprio. La partnership con la Champions è materiale di marketing; la larghezza del listino sugli sport che non siano calcio è materiale di gioco.

Il verdetto. L’operatore con la cassetta degli attrezzi più completa sulla tutela — pause, limiti di versamento, avvisi, autoesclusione — e con il listino multi-sport più curioso del gruppo: chi vuole la stessa piattaforma per ippica, freccette e Serie A trova una sola risposta, e non è una risposta travestita da promozione.

BetFlag: il bonus senza deposito, e la sua vera condizione

Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a., sito proprio Betflag. Il bonus scommesse senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Il Welcome Bonus Sport è invece pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.

Ecco il bonus senza deposito, quello che tutti cercano: 10 € che non escono dal portafoglio di nessuno, giocati in una singola scommessa con quota totale minima 5.00. Il che significa una multipla, e significa che i 10 € non sono dieci euro di libertà: sono dieci euro obbligati a una schedina che paga almeno cinque volte la posta. Se la schedina passa, il valore della puntata non torna — è un bonus, non una freebet, quindi la logica è quella di un credito da giocare. I 200 Fun Flag sono il vero pezzo disegnato con astuzia: arrivano a rate, ognuna chiede 400 Fun Flag di puntate, e ognuna si converte in un Bonus Sport con un tetto dichiarato tra 1 € e 25 €. Il nome della sezione su cui vanno giocati, Sport4Fun, dice che è un mondo a parte.

Per aprire il conto, il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Chi ha SPID — cioè la maggior parte degli italiani con un conto online — salta la fase più noiosa del percorso. E il tetto di 5.000 € sul bonus deposito è il più alto dei dieci, anche se vale la pena chiedersi chi abbia intenzione di depositare quanto basta per arrivarci.

Il verdetto. L’unico bonus senza deposito del confronto, e non è una concessione da poco per chi vuole provare un operatore senza metterci un euro: la struttura a quattro tranche premia chi resta, la quota totale minima 5.00 per una sola puntata premia i più fortunati e non i più pazienti.

Betfair: exchange e combo, due cose che gli altri non hanno

Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito proprio Betfair. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

L’exchange è la ragione per cui questo nome è nella lista e non in fondo. Sul mercato italiano è la concessione 16028 a essere descritta come la prima del settore, e la documentazione dell’operatore riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange, come una puntata minima in favore di 200 centesimi in passi da 50. Chi vuole fare la banca invece della punta trova qui una struttura che nelle scommesse a quota fissa semplicemente non esiste — e trova anche una remunerazione diversa, a commissione, per l’operatore. Il fatto che l’articolo 6, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 41/2024 ammetta il betting exchange come gioco separato significa che la scelta di giocare su un exchange è una scelta dentro il catalogo legale, non un’eccezione.

Il verdetto. Due cose in una: il listino dei mercati combo e Supercombo per chi resta nelle scommesse a quota fissa, e l’accesso all’exchange per chi vuole confrontarsi con altri giocatori. Un conto si apre per una delle due ragioni, e sono ragioni che nessun altro di questi dieci copre.

William Hill: l’offerta più condizionata del gruppo, e un extra settimanale

Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, sito proprio William Hill. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5,00 giocate con denaro reale. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata che rispetti le stesse condizioni; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta.

Poi ci sono le condizioni del bonus stesso: l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Quest’ultima riga è la spiegazione del conto fatto più sopra: una freebet di questo tipo vale, in media, il suo importo moltiplicato per il rapporto tra quota meno uno e quota, non il suo importo.

E c’è un’offerta settimanale che raramente finisce nei comparatori: l’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Il verdetto. La struttura più severa delle dieci — quota minima 5,00, cinque selezioni, tranche da 10 €, scadenza a sette giorni, metodi di deposito esclusi — e quindi l’offerta con il divario più ampio tra quello che promette il nome e quello che incassa chi non legge. La sua difesa sta nell’Extra Bet Club, che su una stagione intera vale sul serio per chi gioca già multiple da 20 €.

Goldbet: la gamma completa sul calcio, senza fronzoli

Concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito proprio Goldbet. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

La gamma è quella classica e completa, e i Sistemi sono il pezzo che la distingue: un sistema è una costruzione a più combinazioni, e la sua presenza dichiarata con questa ampiezza — insieme a Live, Pre-match, Singole e Multiple — dice che l’app è pensata per un uso continuativo e non occasionale. Il bonus di benvenuto è legato al percorso di scaricamento e registrazione dall’app, il che è una scelta di prodotto: l’operatore vuole l’app installata, e paga per averla.

Il verdetto. La scala più ampia di tipi di scommessa — compresi i Sistemi — con un’offerta che si sblocca solo passando dall’app: chi gioca da telefono e usa i sistemi trova qui la gamma completa, chi gioca da desktop parte svantaggiato.

StarCasinò: un bonus sport separato da quello casinò

Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited, sito proprio StarCasinò. Per i nuovi clienti è indicato un bonus di benvenuto Sport, separato dal bonus di benvenuto Casinò.

Separare i due bonus è una scelta corretta sotto il profilo informativo: significa che il credito sportivo non viene consumato nel casinò e viceversa. Significa anche che il marchio arriva al calcio da un altro settore, e che il pubblico della piattaforma è, in prevalenza, un pubblico di casinò. Per un giocatore che al casinò non gioca, quel dettaglio non è una colpa, ma è un dato di contesto: le promozioni, il tono e i contenuti della piattaforma sono costruiti per quel pubblico.

Resta il fatto che si tratta di una concessione ADM (n. 16026) su un .it, e che le tutele del quadro normativo — limiti, autoesclusione, RUA — valgono tutte. La scelta è di prodotto, non di sicurezza.

Il verdetto. Un bonus sport che non ha niente a che vedere con l’offerta casinò, il che è un merito tecnico e un limite di pubblico: chi cerca un bookmaker al centro della propria offerta sportiva lo troverà un po’ defilato rispetto a marchi nati sul calcio.

Lottomatica: registrazione rapida e promozioni che tornano

Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito proprio Lottomatica. L’operatore prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.

Il concessionario è lo stesso di Goldbet, e questo è il punto più interessante della riga: due marchi, due siti, due concessioni distinte (16009 e 16010) e una sola società dietro. Chi sceglie tra i due non sta scegliendo due controparti diverse, sta scegliendo due prodotti diversi dello stesso operatore. La registrazione rapida è un vantaggio reale solo per chi ha tutti i documenti a portata di mano, perché l’identificazione resta obbligatoria: il Conto Gioco non esiste senza identificazione completa.

Le promozioni settimanali sono la parte più utile del pacchetto: un bonus di benvenuto si consuma una volta, un’offerta ricorrente accompagna la stagione. Resta il fatto che la loro continuità dipende dall’operatore e non da un obbligo.

Il verdetto. Una registrazione snella e un flusso continuo di offerte settimanali, sotto un marchio che condivide la società con Goldbet: chi partecipa a più promozioni durante l’anno trova più valore qui che in un bonus una tantum con requisiti severi.

SNAI: bonus per chi scarica l’app, promozioni che ritornano

Concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa, sito proprio Snai. L’operatore prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche.

Il bonus di benvenuto è legato all’uso dell’app, e questo restringe il pubblico a chi gioca da telefono — la stessa scelta di Goldbet, con la stessa logica: l’app è il canale su cui l’operatore vuole portare l’utente. Promozioni settimanali e offerte periodiche dicono che l’offerta non finisce il giorno dell’iscrizione, e per un giocatore di calcio che gioca tutto l’anno è la parte da valutare prima del bonus una tantum, che si consuma.

Il verdetto. Un’offerta per chi usa l’app e gioca con continuità: il bonus una tantum è la porta, le promozioni settimanali sono la casa, e chi entra per il primo e non guarda le seconde lascia sul tavolo la parte più sostanziosa.

Eurobet: Welcome Bonus per sport e virtuali, e un’assistenza facile da trovare

Concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito proprio Eurobet.it. L’offerta riserva ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.

Due cose in una riga, e la seconda è quella che pesa. La gamma copre sport e virtuali — le scommesse su eventi simulati, il cui trattamento fiscale è distinto da quello delle scommesse sportive — quindi l’offerta è dichiarata per due prodotti con regole diverse. Il canale di assistenza via chat o telefono con FAQ consultabili è la cosa che, nella pratica, decide quanto un operatore sia utilizzabile: una richiesta di chiarimento su un requisito di puntata, o una richiesta di limite, vale tanto quanto la quota minima dell’offerta. E il concessionario è Eurobet Italia S.r.l., la stessa società che controlla Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it — un dettaglio che conta nell’ipotesi in cui nascano problemi contrattuali, perché il riferimento è la società, non il marchio.

Il verdetto. Un’offerta dichiarata su due prodotti e un’assistenza facile da raggiungere: per chi legge le condizioni dei bonus, o ha già avuto bisogno di un chiarimento, questo è il dettaglio che pesa più del 50 % in più sul deposito.

Sisal: il bonus c’è, ma va guadagnato con la ricarica

Concessione ADM n. 16029, Sisal S.p.a., sito proprio sisal.it. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.

La sequenza è la notizia. Non è un bonus senza deposito: è un bonus che richiede una prima ricarica, quindi un movimento di denaro effettivo prima di vedere qualunque credito. In cambio, la libertà di spesa è totale — tutti gli eventi in palinsesto — e non c’è nessuna lista di mercati qualificanti. Chi cerca il credito senza versare niente deve guardare altrove, e questa pagina lo ha già mostrato altrove; chi comunque verserebbe trova un’offerta con pochi vincoli di destinazione e nessuna caccia al mercato giusto.

Il verdetto. Un’offerta per chi è già deciso a depositare e non vuole leggere un elenco di mercati ammessi: il credito arriva con la ricarica e si spende dove vuoi, che è un lusso insolito in un mercato di quote minime e liste di esclusioni.

bwin: due concessioni sportive, un’unica interfaccia

Concessione ADM n. 16067, Eurobet Italia S.r.l., sito proprio Bwin.it. Su questa concessione le condizioni della promozione di benvenuto sono quelle del gruppo Eurobet Italia, che pubblica le stesse condizioni su Eurobet.

Il fatto notevole non è l’offerta, è il numero: Bwin.it è un sito ulteriore sulla stessa società di Eurobet, e la concessione è distinta. Per il giocatore significa che può tenere due conti su due concessioni diverse della stessa azienda, con due bonus di benvenuto separati e due palinsesti separati — e significa anche che il servizio clienti, le regole interne e le politiche di pagamento arrivano dagli stessi uffici. Non è doppio gioco: è la struttura del mercato italiano, dove la concessione è per sito e la società può averne quante ne vince.

Il verdetto. Un’alternativa al marchio principale della stessa società, con condizioni di promozione che ricalcano quelle di Eurobet: si sceglie per il palinsesto e per l’interfaccia, non per l’offerta, che è la stessa scritta con un altro logo.

Che cosa resta scoperto: i limiti del controllo che puoi fare da solo

Alla fine di un confronto come questo, la tentazione è di concludere che l’informazione è completa. Non lo è, e vale la pena elencare dove il quadro pubblico si ferma, perché sono esattamente i punti su cui il giocatore deve fidarsi delle condizioni contrattuali invece che di una fonte terza.

Il palinsesto approvato da ADM non è pubblicato nella sua composizione: si sa che esiste, che è approvato evento per evento, e che una scommessa si prende solo su eventi che ci stanno dentro — ma l’elenco di che cosa ci sta dentro, per un dato operatore, si legge solo sul suo sito. La presenza degli esport, per esempio, resta una casella aperta.

I limiti di deposito che ADM fissa nel bando di gara, cioè l’impegno che il concessionario assume sui limiti in funzione dell’età e del comportamento di gioco, non sono pubblicati. Quello che il giocatore vede è il limite che sceglie in registrazione, che è cosa diversa. E le regole di ADM sui mercati live — ritardi, sospensioni, gestione degli eventi in corso — non sono pubbliche: chi gioca live lo fa su condizioni che nessuno fuori dall’operatore può verificare in anticipo.

Sul denaro, il quadro è misto. I punti vendita ricariche sono disciplinati dall’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024: ADM tiene un registro dei punti — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né consentire prelievi, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. I binari di pagamento che le pagine di confronto mostrano sui concessionari ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici (PayPal, Skrill, Neteller), Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco effettivo di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Sul fronte delle criptovalute la posizione dei concessionari ADM è non definita.

L’articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione. È la norma che, se entrasse in vigore, renderebbe difficile il transito del denaro verso il gioco illegale; la sua entrata in vigore non è confermata.

E resta la lacuna che nessuna legge colma: non esiste alcun tetto di legge al bonus, nessun tetto di legge ai requisiti di puntata, nessuna quota minima imposta da un’autorità. Il legislatore ha scelto di lasciare quei numeri al contratto. È una scelta difendibile — un mercato che si regola da sé sugli incentivi — e ha una conseguenza precisa per chi legge: la trasparenza sui bonus non è garantita da nessuno, va cercata.

Domande frequenti

Come funzionano i bonus di benvenuto dei bookmaker con concessione ADM e dove si leggono le condizioni?

Funzionano come un credito vincolato: l’operatore accredita un importo al primo deposito o alla registrazione, e quel credito diventa prelevabile solo dopo aver soddisfatto rigioco, quota minima e scadenza stabiliti dall’operatore stesso. Le condizioni complete stanno nelle pagine promozioni e nei termini contrattuali di ciascun operatore, perché non esiste un tetto di legge.

Che cosa significano requisito di puntata e quota minima in un bonus di benvenuto?

Il requisito di puntata, o rigioco, è l’importo che devi giocare prima di poter prelevare: può essere un multiplo del deposito, del bonus o di entrambi. La quota minima è la quota sotto la quale una giocata non conta ai fini del rigioco, e spesso esiste anche una quota minima complessiva sulla schedina.

Perché con una freebet la puntata non viene restituita insieme alla vincita?

Perché la struttura della freebet è questa: l’importo gioca una sola volta e, in caso di vincita, viene pagata la sola vincita netta. È il motivo per cui il valore medio atteso di una freebet è sensibilmente inferiore al suo importo nominale, e per cui una freebet da 5 € e un bonus cash da 5 € non sono la stessa cosa.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si apre l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, si cerca il sito .it con il suo codice di concessione e si confronta con il nome e il numero di concessione che l’operatore pubblica nelle proprie condizioni. L’elenco non indica quali giochi il concessionario offra, quindi la verifica va completata sul sito stesso.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica cade sul concessionario. Quanto alle vincite ottenute su siti esteri non autorizzati, l’Agenzia delle Entrate le tratta come redditi diversi da dichiarare: prima di decidere qualunque cosa, la persona giusta da sentire è un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori lo mostrano già in fase di iscrizione; una riduzione ha effetto immediato, mentre un aumento richiede sette giorni di attesa. Il tetto che ADM fissa nel bando di gara non è pubblicato, e il limite che conta è quello che scegli tu.

Preparato dagli editori di «Guidapromozioni».

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