Siti di scommesse stranieri 2026: 52 concessioni, 10 brand e il conto che arriva dopo

Updated Ottobre 2026
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Un bookmaker che accetta le puntate di un giocatore italiano senza concessione ADM (ex AAMS) non sta fuori da una lista: sta fuori da ogni tutela che quella lista porta con sé. Il resto — il marchio che sembra identico, la quota che sembra più alta, il bonus che sembra più generoso — viene dopo, e questo è esattamente il punto.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
L’inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull’articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.

Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026, con le concessioni verificate sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza.

La classifica: dieci concessionari a confronto

La parola «straniero» fa un lavoro strano quando la si applica a questo mercato. Il titolare della concessione è spesso una società estera — William Hill Malta Plc, H-plc di Malta, Azzurri Limited — e il sito su cui si gioca è comunque un .it autorizzato. La nazionalità dell’azienda non dice niente di utile al giocatore. Quello che dice qualcosa è il numero di concessione, perché la concessione è rilasciata per singolo sito e non per gruppo.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Dall’aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a una pagina di avviso di ADM al posto dell’indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione.

Ecco la fotografia dei dieci marchi trattati qui sotto. La colonna centrale è quella che vale: sotto il marchio c’è quasi sempre una ragione sociale che il giocatore non ha mai sentito nominare.

Marchio Numero di concessione e concessionario Cosa dicono le condizioni del sito
Sisal concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. accesso al conto di gioco anche con Touch ID e diretta streaming gratuita su calcio, volley, tennis e basket
Lottomatica concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. palinsesto con Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con streaming per il live
NetWin concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. bonus di benvenuto sport pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato
Eurobet concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale palinsesto dal calcio alla Formula 1, fino a musica, cinema, tv, reality show ed elezioni
BetFlag concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a. apertura del conto con SPID e CIE, accanto alla registrazione classica
Betsson concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited scommesse pre-match e live con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
William Hill concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc bonus sport da 10 € a chi si registra con SPID, con bonus di verifica da 5 € nel percorso manuale
StarCasinò concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò
bet365 concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, con offerta pre evento e live
Planetwin365 concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a. campionati nazionali ed europei e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta

Il numero di concessione ha una proprietà che pochi giocatori notano: identifica un sito, non un’azienda. Eurobet Italia S.r.l. compare nell’elenco con i marchi Eurobet, Bwin e Gioco Digitale, e ogni riga ha il suo codice. Chi pensa che lo stesso gruppo garantisca lo stesso trattamento su indirizzi diversi si sta perdendo una distinzione che il regolatore invece fa.

Un secondo dettaglio, meno gradevole: l’elenco ADM non ha una colonna che dica quali giochi copre ciascuna concessione. Un nome che compare nell’elenco è un nome autorizzato, non necessariamente un bookmaker sportivo.

Criteri: come si legge questa classifica

Il criterio che pesa più di tutti gli altri è il codice. Un marchio che espone un numero di concessione ADM nel proprio sito e lo riporta nelle condizioni contrattuali sta dicendo tre cose insieme: che risponde a un’autorità italiana, che il suo conto di gioco passa dal sistema di identificazione previsto dalla legge, e che le sue controversie hanno un foro italiano. Un marchio che non lo espone non sta dicendo nulla di tutto questo.

Il secondo criterio è la coerenza tra quello che il sito promette e quello che le condizioni scrivono. Il palinsesto, i mercati, la diretta streaming, il cash out: sono tutti elementi che il concessionario prepara e che ADM approva, e questo li rende verificabili invece che dichiarativi.

Il terzo è l’attenzione al momento in cui l’offerta costa. Un bonus di benvenuto non è mai il problema; il problema è la rigiocata che porta appresso, e quella sta scritta nelle condizioni.

Quello che invece non è un criterio, e vale la pena dirlo perché la tentazione è forte: la quota più alta. Un prezzo leggermente migliore su un mercato a due esiti vale pochi centesimi, mentre un conto che non passa dal RUA vale l’intera protezione di un giocatore che un giorno decide di fermarsi.

Valutazione: cosa distingue davvero questi dieci

A guardarli da vicino, i dieci si dividono in tre famiglie, e la famiglia conta più delle sfumature.

La prima è quella dei marchi di casa, cresciuti sul territorio: Sisal, Lottomatica, Eurobet, BetFlag, Planetwin365, NetWin. Hanno in comune una cosa banale e decisiva — il conto si apre con SPID, e l’identificazione italiana non è un ostacolo ma la porta d’ingresso.

La seconda è quella dei brand internazionali che operano in Italia con una concessione propria: bet365, Betsson, William Hill. Portano palinsesti enormi e li portano dentro le regole italiane, che è la combinazione più interessante di tutta la lista.

La terza è StarCasinò, che di sport ne fa ma nasce altrove: chi cerca un bookmaker puro probabilmente non è il suo lettore ideale, e va detto.

Il resto sono dettagli che il giocatore scopre solo quando prova a prelevare: tempi, documenti, metodi accettati, limiti. Ed è lì che questa classifica smette di essere una lista e comincia a servire.

Panoramica: cos’è un sito di scommesse «straniero» e cosa cambia davvero

Un sito estero, nel linguaggio comune di chi cerca questo genere di cose, è un sito che non ha la concessione italiana. La definizione è rozza ma è l’unica che conti, perché il diritto italiano non guarda dove sta la server farm né dove ha sede la società: guarda se quel sito può raccogliere giocate in Italia con vincite in denaro.

Solo i titolari di una concessione possono farlo. È ADM a scriverlo, ed è la ragione per cui blocca i siti privi delle autorizzazioni previste da un tempo che risale al 2007.

Concessione per sito: il dettaglio che cambia la verifica

Il sistema italiano non funziona come quello di un’autorizzazione generale. La concessione è un titolo rilasciato a valle di una gara pubblica, dura al massimo nove anni e non è rinnovabile automaticamente; chi la ottiene si impegna su un piano di investimenti e accetta i limiti di deposito che ADM fissa nel bando.

E soprattutto: ogni .it ha il suo codice. L’elenco letto il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, dai codici 16000 a 16051, e ogni riga corrisponde a un sito. Questo spiega perché il nome commerciale e la ragione sociale quasi mai coincidono, e spiega anche perché la verifica che il giocatore fa a occhio — «il marchio mi sembra serio» — non verifica niente.

La prova giusta è un’altra, e sta scritta: le condizioni del sito dichiarano il numero di concessione e la società. Se quella riga non c’è, non c’è niente da verificare.

Offerte «senza deposito» e bonus: cosa resta fuori dai riflettori

Chi cerca siti di scommesse stranieri lo fa spesso inseguendo un bonus senza deposito, o un bonus più grosso di quelli visti sui siti italiani. L’inseguimento ha una base reale: il Decreto Dignità vieta la pubblicità, non l’esistenza del bonus, e nessuna norma fissa un tetto agli importi promozionali né ai requisiti di puntata. Un tetto, di fatto, non esiste da nessuna parte.

Quello che esiste è il contratto di ciascun operatore, ed è lì che il bonus diventa una condizione da soddisfare invece di un regalo.

Prendiamo un esempio che vale per la forma più comune, il bonus di benvenuto sport legato al primo deposito. L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. La cifra finale è modesta e il tetto è dichiarato. È il tipo di offerta che si giudica in trenta secondi: quanto versa il giocatore, quanto ottiene, quanto deve giocare per incassarlo. Sul terzo punto il tetto basso aiuta, ma il punto resta quello da leggere.

Sul fronte opposto, i bonus «senza deposito» sono la categoria con la sorveglianza minore. Un bonus di questo tipo arriva senza versamento, ma quasi sempre arriva dentro un requisito di rigiocata e con un tetto alla vincita prelevabile, e chi lo legge solo nella sua prima riga — «bonus gratis» — ha già smesso di leggere.

Meccanismo: quota, margine e ciò che la quota non dice

La quota che il giocatore vede sullo schermo non è il prezzo di un evento. È il prezzo di un evento con già dentro il compenso del bookmaker, ed è la ragione per cui due prezzi diversi possono raccontare la stessa partita in modo diverso.

Il rapporto è aritmetico. Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90, il payout share del mercato è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), che dà 0,95: il mercato restituisce il 95 % di tutto ciò che viene puntato su di esso, e il margine del bookmaker è il 5 % — 1 − 0,95. Non è una trattenuta applicata alla singola giocata, è la differenza media su tutto il mercato, ed è già dentro il numero che il giocatore legge.

Questo cambia il modo di leggere le promozioni. Una quota «migliorata» su un mercato che restituisce il 95 % resta una quota su un mercato che restituisce il 95 %; il margine non si sposta perché l’etichetta è cambiata.

E cambia soprattutto il modo di leggere le rigiocate. Un requisito che obbliga a giocare l’importo del bonus dieci volte non è un vincolo sul tempo, è un costo. Su questa pagina il costo si calcola, e il conto lo si trova nella sezione dedicata a quanto costa davvero far girare una promozione.

Con questo non si dice che gli operatori italiani siano generosi — non lo sono, e nessuno lo è — ma che il margine è l’unico numero che il giocatore può confrontare senza credere a nessuno.

Normativa: chi è fuori dal sistema italiano e cosa rischia

L’Italia non tratta l’offerta senza concessione come una scortesia commerciale. La tratta come un’attività illegale, e ha costruito negli anni una macchina amministrativa per renderla difficile.

Siti inibiti: come funziona lo schermo italiano

ADM inibisce i domini che offrono o sponsorizzano gioco illegale, reindirizzandoli verso una pagina che avverte che il sito richiesto è sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia. Il fondamento è l’articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e chi fornisce connessioni Internet è tenuto a consultare costantemente l’elenco dei siti inibiti.

Dall’aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a sito-inibito-giochi.adm.gov.it al posto dell’indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione; l’ultimo elenco dei siti inibiti è aggiornato al 13 ottobre 2026. Il risultato che il giocatore ottiene aprendo un indirizzo di questo tipo si dice, in gergo, «oscurato».

Chi fornisce connessioni e chi presta servizi di pagamento ha un obbligo preciso e una sanzione precisa: chi viola l’obbligo di inibizione imposto da ADM rischia una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata. Sono cifre che non riguardano il giocatore, ed è proprio questo il punto: la macchina punisce l’infrastruttura, non la persona.

Giurisdizione: il problema quando qualcosa va storto

Un bookmaker non autorizzato non ha un’autorità alle spalle, e questo ha conseguenze concrete che il giocatore incontra solo nel momento peggiore.

Il conto bloccato per una verifica documentale che nessuno completa. Il prelievo che slitta. Il saldo che il gestore considera nullo perché una condizione del contratto era scritta in una pagina che nessuno ha aperto. Il RUA non c’entra: i siti senza concessione non sono collegati al registro, quindi un giocatore che si esclude su un sito italiano resta perfettamente giocabile su un dominio estero, anche lo stesso pomeriggio.

Questa è la parte che non si vede quando si confrontano le quote. Il foro competente di un conto ADM è italiano, e questo significa una causa possibile contro un soggetto identificato e un’autorità che può essere chiamata in causa.

Vigilanza: cosa rischia chi gioca su un sito non autorizzato

Qui la questione smette di essere contrattuale e diventa penale, e conviene leggere la fonte invece dei riassunti.

La legge 13 dicembre 1989, n. 401 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettati all’estero. ADM, nel suo comunicato del 28 febbraio 2024, aggiunge il passaggio che molti lettori non si aspettano: anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Due cose vanno dette con la stessa nettezza: l’importo dell’ammenda non è determinabile, e non risultano qui casi concreti di giocatori perseguiti per la sola partecipazione. La norma esiste, ADM la enuncia, e la sua applicazione pratica è un’altra storia. Un giocatore che la consideri irrilevante sta scommettendo su una probabilità, non su un fatto.

ADM ricorda anche che pubblicizzare operatori privi di concessione può comportare, per i media, oltre alle conseguenze penali, specifici provvedimenti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Le licenze estere — Curaçao, Malta, Anjouan — non hanno alcun valore nel sistema italiano. Un documento valido per un regolatore straniero resta un documento valido per quel regolatore.

Le regole che valgono solo qui: pubblicità, tassa, prelievi

Il Decreto Dignità, all’art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa, le affissioni e internet. La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione.

Il quadro è in movimento: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto, il TAR Lazio con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii pregiudiziali sono pendenti davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea. La scena è questa: una norma in vigore, un sistema sanzionatorio contestato, e nessuna certezza sul futuro prossimo.

La tassa premia chi gioca dentro. L’operatore versa l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — 20,5 % se raccolte sulla rete fisica e 24,5 % se raccolte a distanza, calcolate sulla differenza tra le puntate e le vincite.

Sulle vincite del giocatore la sostanza è che le somme pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: il giocatore riceve la somma netta e non deve inserire nulla nella dichiarazione. È una ricostruzione riportata dalla stampa specializzata e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per il proprio caso conviene sentire un commercialista.

Per le vincite ottenute su siti esteri, il quadro cambia completamente: secondo la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate, le vincite online sono «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, da assoggettare ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta alla fonte e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicabile non è determinabile, e la lettura ufficiale resta quella dell’Agenzia. Non è consulenza fiscale.

Prevenzione: gli strumenti che esistono solo con la concessione

Il capitolo più utile di questa pagina è anche il meno eccitante. Riguarda gli strumenti che un giocatore spera di non usare mai, e che valgono esattamente quanto vale il sistema che li mette a disposizione.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l’obbligo di inibizione imposto dall’ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata.

Tutela: limiti di deposito e self-limits

L’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 elenca quello che un concessionario deve offrire: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

L’atto pratico avviene in registrazione. Il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e la scelta non è un dettaglio da compilare di fretta: la sua collocazione temporale — prima di sapere come andrà la giornata — è ciò che le dà valore.

Il meccanismo della modifica merita attenzione, perché è asimmetrico di proposito. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e prevede che un limite ridotto abbia effetto immediato mentre uno aumentato valga dopo 7 giorni. La finestra di attesa esiste per un motivo semplice: chi alza un limite alle due di notte non sta prendendo una decisione, sta rimandando un problema. Sette giorni di distanza sono la risposta più onesta che una piattaforma possa dare.

Sull’identificazione, il conto di gioco italiano richiede l’identificazione completa. Le strade sono due: la registrazione con documento — davanti e retro in formato .pdf, .jpg o .png — oppure SPID. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione classica, e senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. È una scadenza che vale la pena segnare, perché colpisce il prelievo e non solo la giocata.

I limiti minimi di sistema sono un’altra cosa, e sono in movimento. Fino al 31 gennaio 2026 l’autoesclusione di Admiralbet andava da 30, 60 o 90 giorni fino al tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La differenza tra le due versioni è la notizia: sette giorni rendono l’esclusione una scelta praticabile anche da chi non vuole ammettere niente a nessuno, e nove mesi di attesa prima di revocare la rendono una decisione seria. Il pubblico che questo mercato ha davanti — normalmente uomini tra i 25 e i 44 anni, che giocano tanto calcio e tennnis — è anche il pubblico che l’autoesclusione breve intercetta meglio.

RUA: un registro che vale quanto la sua copertura

Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, esiste dal 2018 e funziona con una logica che vale più di qualunque buona intenzione. L’autoesclusione registrata nel RUA si estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è richiesta. Un giocatore che si esclude su un sito si esclude su tutti.

La copertura è però esattamente la sua forza e il suo limite. «Tutte le piattaforme autorizzate» significa tutte quelle con una concessione: i siti senza concessione non sono collegati al registro. Quindi un blocco che sembra assoluto lascia scoperto proprio il mondo verso cui si dirige chi cerca un sito straniero, e la scopertura non è un’ipotesi teorica — è il funzionamento normale del sistema per chi sceglie di giocare fuori.

La durata dell’esclusione la decide il giocatore, come l’art. 15, comma 1, lett. e) prevede, con forme anche parziali per categoria di prodotto. Quello che il giocatore non decide è la copertura, e su quello la scelta è già stata fatta quando ha scelto il sito.

Protezione: dove si chiede aiuto

Un concessionario deve mantenere un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno, e gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. Per i residenti in Italia bet365 indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, il numero a cui un giocatore o un familiare può rivolgersi senza passare dalla piattaforma.

Questo è il punto in cui l’angolo di questa pagina diventa il più scomodo da scrivere, e vale la pena scriverlo lo stesso: tutte le tutele descritte in questa sezione esistono perché qualcuno le ha imposte a qualcun altro. Fuori dal sistema, non esistono. Non c’è un registro, non c’è un canale di contatto con obblighi di orari, non c’è un’autorità a cui rivolgersi se il conto resta chiuso per giorni. Un giocatore che si trovi in difficoltà su un sito straniero ha davanti a sé una casella di posta e nessun interlocutore terzo. Il numero 800 55 88 22 resta comunque il posto giusto da cui partire.

Quanto costa far girare una promozione: il conto del margine

Torniamo al numero lasciato in sospeso nella panoramica, perché il costo di un bonus non si vede nell’importo del bonus ma in quante volte bisogna giocarlo.

L’esempio non è un prezzo quotato: è un’illustrazione che serve a far vedere la meccanica. Un giocatore che punta 100 € a settimana, su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90, sta giocando su un mercato il cui payout share è del 95 %, quindi il margine del bookmaker è del 5 %. Se il bonus richiede di giocare l’importo del bonus dieci volte, e se il bonus è di 50 €, il turnover richiesto è di 500 €; a 100 € di puntata per volta sono cinque scommesse. Il costo atteso di far girare quella promozione, sotto l’ipotesi che si giochi soltanto l’importo del bonus e sul mercato qui sopra, sta nella fascia tra 20 e 30 € — un valore intermedio vicino ai 25 € per un margine del 5 % applicato a 500 €.

La fascia è la conclusione utile, e ha un prezzo preciso: un giocatore che punti anche i 100 € settimanali di giocate anche non legate al bonus arriva a un turnover di 1.000 €, e in quel caso la stima si sposta verso i 50 €. La variabile che cambia il risultato non è il bonus. È quante giocate ci finiscono dentro.

La conclusione va letta per quello che è: una stima statistica, una media su molte giocate nelle condizioni descritte, non un esito garantito per la singola giocata e nemmeno per il singolo giocatore. Nessuno può sapere come finiscono cinque scommesse. Quello che si può sapere è cosa costa mediamente giocarle.

Le cifre sono volutamente piccole, ed è proprio questo a renderle significative: su un bonus modesto il requisito è il costo. Su un bonus pubblicizzato come più generoso il turnover richiesto è la vera dimensione dello sconto — perché un bonus da 200 € giocato dieci volte sono 2.000 € da far passare attraverso un margine, e il conto si moltiplica insieme alla promessa.

C’è un ultimo dettaglio che il conto non cattura e che nessuna tabella riporta: il margine su un mercato a due esiti non è il margine su una multipla, né su un mercato con un esito alternativo. Se la rigiocata ammette solo combo, il costo medio sale e la stima sopra smette di valere. Il modo per non sbagliare è leggere quali mercati contano e a che quota minima.

I dieci bookmaker con concessione ADM, uno per uno

Sisal: oltre 15.000 eventi live e un conto che si apre con un’impronta

Sisal si presenta con un numero che vale la pena isolare: più di 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e oltre 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. È un palinsesto costruito per chi guarda e gioca insieme, non per chi apre il sito una volta a settimana.

Sul lato mercati, l’app offre la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, e giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; il Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Cash Out merita una nota di metodo: chiuderla prima è una scelta di prezzo, e il prezzo che la piattaforma offre a metà partita non è quello che il giocatore avrebbe ottenuto lasciando correre l’esito.

L’accesso è la parte che Sisal ha curato più del solito: l’app per le scommesse sportive permette di entrare nel conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Per un mercato che si gioca quasi tutto in mobilità, la comodità dell’accesso è una specifica, non una decorazione.

Il verdetto su Sisal a questo punto è quasi una conseguenza dell’ampiezza del live: chi segue il calcio o il tennis con lo streaming accesso e vuole entrare e uscire da una giocata durante la partita è nel posto giusto, mentre chi cerca un singolo prezzo massimo su un match di cartello troverà l’offerta costruita più sulla varietà che sulla rincorsa alla quota.

Lottomatica: Serie A, Champions e streaming per seguire il live

Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. L’elenco è la mappa dell’attenzione del marchio: dove c’è una diretta televisiva, lì c’è l’offerta.

La concessione è la n. 16010 e il concessionario è Goldbet Better Organization Italy S.p.a. — una ragione sociale che non contiene il marchio, e che vale la pena incontrare una volta nella vita da giocatore prima di doverla cercare in una controversia.

C’è un aspetto del prodotto che merita di essere detto perché riguarda chi guarda gli sport minori: la F1 e la MotoGP nella stessa lista della Premier League indicano un catalogo pensato per il pubblico generalista, e un evento come un Gran Premio porta con sé tipologie di mercato diverse da quelle del calcio.

Il verdetto su Lottomatica è che si tratta del marchio più «televisivo» dei dieci: la sua specifica è la sovrapposizione tra quello che il giocatore vede in diretta e quello che trova nel palinsesto, e per chi costruisce il pomeriggio intorno a un evento specifico questa sovrapposizione vale più di una quota leggermente migliore su qualcos’altro.

NetWin: cinquanta euro di bonus sport e un tetto dichiarato

NetWin arriva con un’offerta semplice da leggere: il bonus reale è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

Il tetto a 50 € è l’informazione più utile della scheda. Un 100 % su un massimo di 50 € significa che il valore massimo dell’offerta è noto in anticipo, e che il requisito di rigiocata — qualunque sia, e sta nelle condizioni — si applica a un importo piccolo. Nel conto illustrato in questa pagina, cinquanta euro sono la base della stima, e la base piccola è un vantaggio per chi vuole provare l’offerta senza muovere cifre serie.

La condizione del conto verificato prima di poter accedere al bonus è quella che costa tempo: l’identificazione va completata, e il percorso non è istantaneo. Chi apre il conto il sabato pomeriggio sperando di usare il bonus sulla partita della sera non è il lettore che questa offerta premia.

Il verdetto su NetWin sta nella proporzione tra quello che offre e quello che il giocatore deve mettere: chi cerca un primo deposito di venti euro senza volersi esporre più di così trova l’offerta dimensionata esattamente per quel gesto, mentre chi punta a cifre più alte la troverà rapidamente finita.

Eurobet: dal calcio alle elezioni, e un palinsesto senza confini

Eurobet si distingue per una cosa che gli altri non hanno: il palinsesto non si ferma allo sport. L’app Eurobet Sport va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e arriva fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni.

Un palinsesto così è anche una dichiarazione di metodo, perché il diritto italiano definisce «palinsesto» il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e prevede che si possa giocare solo su eventi che vi figurano. Un’offerta che include i reality show non è quindi un’anomalia del sito: passa dallo stesso percorso di approvazione di una partita di Serie A.

Questo è anche il motivo per cui il marchio ha un pubblico diverso da quello di un bookmaker di calcio puro. Gli scacchi e il golf non riempiono una pagina di scommesse, ma per chi li segue sono l’unica cosa che conta.

Il verdetto su Eurobet riguarda l’uso che se ne fa: è l’operatore dei dieci che meglio serve una giocata occasionale su un evento che gli altri non coprono, e vale proprio per questo, mentre su un singolo mercato di calcio di punta la differenza rispetto agli altri grandi marchi è più di etichetta che di sostanza.

BetFlag: SPID e CIE per aprire il conto

BetFlag mette al centro il momento dell’ingresso: per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, una condizione che non è una clausola di stile ma un requisito della concessione.

Due strade di identificazione digitale accanto al percorso tradizionale significano una cosa concreta: il giocatore che ha SPID o CIE non deve caricare fotografie di documenti e attendere la validazione, e la sospensione del conto dopo trenta giorni senza convalida è un rischio che non lo riguarda.

Vale la pena dirlo perché l’apertura del conto è il momento in cui il giocatore incontra per la prima volta la burocrazia del gioco legale, e quella prima impressione pesa sulla percezione di tutto il resto. Un operatore che ha ridotto l’attrito su questo passaggio ha risolto il problema che il 90 % delle persone abbandona prima di vedere una quota.

Il verdetto su BetFlag è il più tecnico dei dieci e insieme il più semplice: l’offerta di accesso è la sua specifica, e chi ha SPID attivo e odia compilare moduli la riconosce subito come la strada più corta, mentre chi vuole una registrazione anonima non la troverà qui — e del resto non la troverà su nessun concessionario.

Betsson: pre-match e live con mercati tecnici

Betsson copre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È un elenco corto che dice però quasi tutto: quel set di mercati è quello che serve a chi non si limita alla singola sull’esito.

L’abbinamento pre-match e live sulla stessa piattaforma conta più di quanto sembri. Chi gioca live ha bisogno di trovare il mercato che ha in mente mentre la partita scorre, e la differenza tra un operatore e l’altro si misura in quanto velocemente il palinsesto cambia sotto i risultati.

Che il marchio sia internazionale è visibile, ma il conto resta italiano e la concessione è la n. 16027, con Azzurri Limited come concessionario. La stessa società compare anche per StarCasinò con un codice diverso, un dettaglio che torna utile a chiunque creda che una concessione copra un gruppo.

Il verdetto su Betsson sta nella combinazione tra mercati tecnici e live: è l’operatore per il giocatore che costruisce la giocata — Under/Over, marcatori, combo — e vuole poterla seguire e correggere mentre si svolge, mentre chi cerca un’offerta di benvenuto particolareggiata non la trova in questa scheda.

William Hill: dieci euro subito, con una differenza che dipende dal percorso

William Hill propone due percorsi di benvenuto che non valgono uguale, e la differenza sta tutta nella procedura scelta. Chi si registra con SPID riceve subito un Bonus Sport da 10 €; con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

La finestra delle 96 ore è la condizione che merita attenzione, perché trasforma un’offerta in un compito con scadenza. Chi apre il conto e rimanda l’invio dei documenti ha perso il bonus, e non per una clausola nascosta: per una data scritta chiaramente.

Il divario tra i due importi — dieci contro cinque — è anche la misura esatta del valore che l’operatore attribuisce all’identificazione digitale. Non è una questione di simpatia per SPID: è che un conto convalidato in automatico non gli costa una verifica manuale. Il giocatore che ha SPID incassa quella differenza in trenta secondi di lavoro.

Il verdetto su William Hill sta in quel bivio: per chi ha SPID è una delle offerte di benvenuto più rapide da incassare tra i dieci, mentre per chi non lo ha il percorso manuale chiede una foto, una scansione e la puntualità di un invio entro quattro giorni.

StarCasinò: sport accanto alle slot, e un pubblico da casinò

StarCasinò non è un bookmaker con un casinò attaccato: è un casinò con un’offerta sportiva. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

La concessione è la n. 16026, con Azzurri Limited come concessionario, e il marchio condivide il gruppo con Betsson pur avendo un codice e un sito propri.

Messo accanto agli altri nove, StarCasinò è il caso che lo stesso soggetto di questa pagina mette alla prova in modo diretto. Un giocatore che cerca un sito estero per sfuggire alle regole italiane non trova qui niente di diverso: il conto è italiano, la concessione è italiana, il RUA copre anche questa piattaforma. Chi invece arriva dal mondo del casinò e ogni tanto gioca una partita trova l’offerta sportiva sufficiente senza dover cambiare sito, ed è un lettore che questa scheda non deve convincere di niente.

Il verdetto su StarCasinò resta quello di un prodotto con due anime e una sola concessione: chi vuole un bookmaker puro non è il suo pubblico, e chi vuole tutto sotto un tetto unico troverà qui la combinazione che gli altri marchi della lista non offrono.

bet365: il partner della Champions, con una soglia bassa per documento

bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Il titolo di partner globale è la dichiarazione di scala più concreta della lista.

Il calcio è la parte ovvia. L’ippica è la parte che pochi mettono in elenco, e non è un dettaglio decorativo: la legge italiana tratta le scommesse sulle corse dei cavalli come una cosa a sé, con quote fisse o a totalizzatore, e i giochi di ippica nazionale richiedono una concessione dedicata. Un operatore che espone l’ippica nella stessa frase della Premier League sta dicendo che il suo palinsesto copre anche quella parte del catalogo.

Sul lato strumenti, la scheda del brand è quella con più dettagli: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. Anche il palinsesto ha una nota di attualità: ADM aggiunge gli eventi uno per uno, e a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.

Il verdetto su bet365 è che la sua specifica non è un singolo numero ma la combinazione tra ampiezza del catalogo e strumenti di controllo sopra la media della lista: chi vuole coprire più sport possibile e avere strumenti concreti quando il gioco smette di essere divertimento trova qui la combinazione più completa, mentre chi cerca un’interfaccia essenziale troverà che il prodotto offre più di quanto gli serve.

Planetwin365: venti tipologie di sport e i risultati in diretta

Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La Coppa Italia e la Serie C nella stessa lista della Champions League sono la parte interessante. Coprono il pubblico che gioca sul campionato che guarda davvero, e quella fascia — le coppe nazionali, le serie minori — è dove un operatore mostra se il palinsesto è costruito per il mercato italiano o importato da altrove.

Concessionaria è Pwo S.p.a., concessione n. 16007, una delle prime dell’elenco per numero di codice. E la numerazione, per inciso, non è una classifica di qualità: è solo l’ordine in cui le concessioni sono state rilasciate.

Il verdetto su Planetwin365 è che il valore sta nella larghezza ordinata del catalogo: oltre venti sport con risultati in diretta servono chi costruisce la giocata su quello che sta guardando adesso, mentre chi cerca una funzionalità di punta — una sala live dedicata, un prodotto di scommessa combinata sofisticato — troverà qui un’offerta solida ma non sperimentale.

Domande frequenti sui siti di scommesse stranieri

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Il rischio principale non è perdere la giocata, è restare senza interlocutore. La legge 401/1989, come riportata da ADM il 28 febbraio 2024, sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. Non esiste poi alcuna autorità italiana a cui rivolgersi per un conto bloccato.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si controlla l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM: ogni riga ha un codice da 16000 a 16051 e corrisponde a un singolo sito .it. In alternativa, le condizioni contrattuali dell’operatore dichiarano il numero di concessione e la ragione sociale del concessionario, che quasi mai coincide con il marchio.

Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?

Il RUA è il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018: l’autoesclusione registrata si estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è richiesta. La durata la scegle il giocatore. I siti senza concessione non sono collegati al registro.

Che cosa vieta il Decreto Dignità in materia di pubblicità delle scommesse?

L’art. 9 del D.L. 87/2018 vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo e quindi anche su internet, nelle trasmissioni televisive e durante le manifestazioni sportive. La vigilanza è di AGCOM; il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dei bonus.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il giocatore sceglie in registrazione un limite settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 aggiunge autolimiti su tempo, spesa e perdita, messaggi automatici e strumenti di autoesclusione. La riduzione di un limite ha effetto immediato, l’aumento richiede sette giorni di attesa.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le somme pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica cade sul concessionario: è una ricostruzione della stampa specializzata, quindi conviene consultare un commercialista. Sui siti esteri le vincite andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Preparato dagli editori di «Guidapromozioni».

Siti di scommesse esteri 2026: concessione ADM, inibizioni e limiti
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