Scommesse sugli esports 2026: il palinsesto approvato decide cosa si gioca

Updated Ottobre 2026
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Nessun mercato esiste finché non è nel palinsesto approvato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Questa è la prima cosa da capire quando si cerca di scommettere su League of Legends, su Dota 2 o su un torneo di Counter-Strike, ed è anche la ragione per cui una pagina che promette «i migliori siti scommesse esports» senza spiegare la filiera della concessione racconta metà della storia.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Tra i titoli esports più popolari ci sono League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Valorant, Overwatch, Call of Duty, Fortnite, Rocket League e StarCraft.

Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026, con le concessioni verificate sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

Concessione ADM e palinsesto: cosa può essere offerto davvero

Il quadro legale italiano parte da un principio che conviene enunciare senza girarci intorno: offrire giochi d’azzardo a giocatori che si trovano in Italia senza una concessione è illegale. Non è una formalità burocratica, è la linea che separa un operatore sottoposto a vigilanza da un sito che risponde solo a se stesso. Il regolatore è ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» perché buona parte del mercato continua a dire «AAMS» per abitudine, per nostalgia o per convenienza di marketing. Il testo di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Tra i principali tornei esports ci sono il campionato del mondo di League of Legends, The International di Dota 2, l’Evolution Championship Series (EVO) per i picchiaduro e l’Intel Extreme Masters.

Le concessioni non sono licenze aperte: sono appunto «concessioni», assegnate con gara pubblica. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza sotto concessione, e l’elenco merita di essere letto con calma, perché dentro c’è la risposta a una domanda che molti si fanno: a) scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; b) totalizzatori sportivi e ippici; c) giochi di ippica nazionale; d) giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; e) scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; f) bingo. In base all’articolo 6, comma 3, i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo. I requisiti comprendono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (articolo 6, comma 5), mentre condizioni di concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (articolo 4, comma 3 e articolo 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

Qui arriva il punto che quasi nessuno mette in prima pagina. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, contiene 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. La concessione è per sito, non per azienda: la stessa società può gestirne diversi, come Eurobet Italia S.r.l., che gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. E soprattutto: l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo in qualunque combinazione. Il nome sull’elenco, da solo, non dimostra che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, con il loro palinsesto.

Questo è il vero snodo per chi cerca gli esports. L’articolo 2, lettera s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere raccolta solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali discipline e quali tipi di giocata stiano dentro il palinsesto, però, non è dato sapere dall’esterno con precisione. Se gli esports vi rientrino è un punto aperto: lo stesso palinsesto approvato resta il metro con cui misurare ogni promessa di mercato competitivo. Un operatore può avere un reparto esports, un banner dedicato, una pagina vetrina; può raccogliere quella giocata solo se l’evento è nel palinsesto. Il dettaglio conta perché è lì che si rompe la catena quando qualcosa va storto.

Le scommesse su eventi simulati hanno una definizione propria nell’articolo 2, lettera v): competizioni sportive simulate al computer, ippiche e di altro tipo, mostrate con animazione oppure come evento reale preregistrato. Sono ammesse dentro una concessione per scommesse sportive, e i siti degli operatori portano una sezione «Virtuali». L’ippica in Italia è invece due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’articolo 6, comma 1, lettera a), e i «giochi di ippica nazionale» (articolo 6, comma 1, lettera c; articolo 2, lettera h, con giocate di tipo vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté), che richiedono una concessione separata. Se un brand raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere.

Il betting exchange è un gioco a sé, riconosciuto dall’articolo 6, comma 1, lettera e) e dall’articolo 2, lettera u): il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è descritta come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario; quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere. Betfair è descritta come la prima, con concessione 16028.

Resta il capitolo dei limiti di gioco che il legislatore ha imposto come strumenti del giocatore, non dell’operatore. L’articolo 15, comma 1 prevede a) autolimiti su tempo, spesa e perdita; b) limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM; c) messaggi automatici su durata e spesa; e) strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Un limite abbassato ha effetto immediato; per alzarlo bisogna attendere sette giorni. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota, e chi la cerca sui siti dei bookmaker non la trova: è nelle condizioni della concessione.

Un tappo normativo che vale la pena dire chiaro, perché vale per tutti: non è previsto un tetto statutario in euro alle puntate nelle scommesse sportive. Gli strumenti che mordono davvero sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito scelto in registrazione. Chi si aspetta che lo Stato gli impedisca di puntare una certa somma si sta affidando a una regola che non esiste.

Autoesclusione, RUA e tutele: cosa cambia quando il conto è su un sito inibito

L’autoesclusione è la parte del sistema che un giocatore incontra di solito nel momento peggiore, e per questo vale la pena spiegarla prima che serva. Il Registro Unico degli Autoesclusi, il RUA, è stato istituito nel 2018 e blocca l’accesso a tutte le piattaforme online autorizzate in ADM e alle sale sul territorio. L’articolo 15, comma 1, lettera e) impone strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore; un sito di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
The International 2021 di Dota 2 ha avuto un montepremi superiore a 40 milioni di dollari USA, il più alto nella storia degli esports a quel tempo.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Leggere due date nella stessa frase sembra un dettaglio redazionale, invece è la fotografia di un sistema in movimento: la durata breve non è un contentino, è il margine che separa una pausa da una ricaduta. Chi sceglie l’esclusione a tempo indeterminato sa che la porta si riaprirà solo dopo nove mesi, e questo è il punto — è esattamente il motivo per cui l’opzione esiste.

Il buco, se così si può chiamare, sta fuori dal perimetro: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un .com offshore non è protetto da nulla, e non lo saprà finché non prova a chiudere i conti. È la conseguenza pratica più pesante della scelta di un operatore non autorizzato, prima ancora di qualunque discorso sulle quote.

La registrazione è il secondo passaggio in cui il sistema chiede qualcosa al giocatore. Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento, oppure tramite SPID; per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano tanti finché non si è nel mezzo: bastano una settimana di ferie e un documento scaduto per ritrovarsi con il saldo fermo e nessuna partita da giocare.

Anche i limiti di deposito hanno una asimmetria che vale la pena guardare da vicino. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La finestra dei sette giorni è una protezione che si paga con la propria impazienza, ed è il tipo di regola che si capisce solo quando ci sbatte contro. La logica è la stessa che lega il limite di deposito all’età e al comportamento del giocatore nei protocolli approvati da ADM: chi deposita molto e velocemente viene trattato diversamente da chi deposita poco e con calma, e questo non è un giudizio, è il modo in cui il sistema cerca di intercettare i profili a rischio.

Sul versante dei servizi, gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero va tenuto dove si tiene il codice fiscale, non perché serva ogni giorno, ma perché nel giorno in cui serve non si cerca.

C’è poi un obbligo informativo che riguarda gli operatori e non i giocatori: l’articolo 15, comma 2 stabilisce che ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Detto altrimenti: una parte del margine che il bookmaker trattiene torna indietro come messaggio di prudenza. Chi legge il bilancio di un operatore può verificarlo; chi apre una schedina, no.

Un limite strutturale del sistema va detto adesso e una volta sola, perché riguarda sia questa parte sia quella fiscale. L’Italia ha scelto un modello in cui gli strumenti di protezione sono agganciati alla concessione: chi sta fuori non è perseguito dal RUA, non è monitorato, non è tenuto ai limiti di deposito fissati nei protocolli. La comodità di un sito non autorizzato si paga con l’assenza di ogni rete di sicurezza, e la rete di sicurezza è l’unica cosa che in questo mercato non si può comprare dopo.

Calendario e tornei: dove finiscono gli eventi che un palinsesto può contenere

Un palinsesto è una lista di eventi, e gli eventi esports hanno un calendario tutto loro, fatto di mondiali annuali, tornei con montepremi a sette cifre e finali che si giocano in fasi lunghissime.

Gli esports sono una forma di competizione che usa i videogiochi, di solito competizioni multigiocatore organizzate tra giocatori professionisti, singoli o in squadra. La definizione è asciutta, e nella pratica copre mondi molto diversi tra loro. Tra i titoli esports più popolari ci sono League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Valorant, Overwatch, Call of Duty, Fortnite, Rocket League e StarCraft. Chi scommette su questi titoli non scommette su un gioco, scommette su una struttura competitiva: squadre con roster che cambiano, patch che riscrivono gli equilibri, formati che alternano fase a gironi e doppia eliminazione.

Tra i principali tornei esports ci sono il campionato del mondo di League of Legends, The International di Dota 2, l’Evolution Championship Series (EVO) per i picchiaduro e l’Intel Extreme Masters. Sono quattro modelli diversi di competizione, e la differenza conta più di quanto sembri. Un Mondiale a inviti e gironi produce un numero prevedibile di partite; un torneo a doppia eliminazione può allungarsi di giorni e cambiare il quadro; un evento di picchiaduro è fatto di incontri uno contro uno, quindi di mercati testa a testa con margini molto più sensibili.

La scala di questi eventi è difficile da immaginare per chi arriva dal calcio. The International 2021 di Dota 2 ha avuto un montepremi superiore a 40 milioni di dollari USA, il più alto nella storia degli esports a quel tempo. Un montepremi così non è solo un numero da citare al bar: è la ragione per cui il torneo esiste con quella visibilità, per cui le squadre si allenano tutto l’anno e per cui i bookmaker hanno un motivo commerciale per offrire mercati. Il montepremi è anche la misura di quanto un evento sia seguito, e quindi di quanto liquido sia il mercato intorno.

Poi c’è il calendario del presente, che è ciò che interessa a chi cerca partite su cui giocare. L’Esports World Cup 2026 si svolge dal 6 luglio al 23 agosto 2026 a Parigi con un montepremi di 75 milioni di dollari USA e 24 giochi; l’edizione 2025 aveva un montepremi di 71,5 milioni di dollari USA. Due mesi pieni di partite, ventiquattro titoli in cartellone: un evento di questo tipo è un contenitore, e il contenitore è anche il suo problema. Il numero di giochi è alto, la profondità dei mercati per ogni singolo titolo varia molto, e il pubblico italiano arriva su alcune discipline e non su altre.

Il Team Falcons ha vinto l’Esports World Cup Club Championship nel 2025, difendendo il titolo del 2024. Un club che vince due edizioni di fila cambia la lettura delle quote: la striscia diventa argomento, e un argomento molto venduto diventa una quota compressa. Chi guarda solo il nome sul tabellone sta leggendo una storia, non una probabilità.

Il nodo pratico, per un giocatore italiano, è che il calendario esports è fittissimo e in gran parte fuori dal palinsesto approvato. La Setka Cup autorizzata a settembre 2026 è il caso esemplare: un torneo specifico, autorizzato uno per uno, con un partner dichiarato. Da qui la conseguenza che vale la pena portarsi a casa: la disponibilità di un mercato esports su un sito italiano può cambiare da un mese all’altro, e un torneo che oggi è giocabile potrebbe non esserlo domani. Chi pianifica una giocata su un evento che si gioca tra sei settimane deve verificare il palinsesto quando l’evento si avvicina, non quando lo ha letto.

Un’ultima distinzione che il calendario rende evidente: gli eventi simulati sono un’altra cosa dai tornei reali. Un Mondiale di League of Legends si gioca in una data precisa con squadre reali; un evento simulato è generato al computer e mostrato con un’animazione oppure come evento reale preregistrato, come definisce l’articolo 2, lettera v). Nei primi il risultato è ignoto a tutti, nei secondi il risultato esiste prima che il giocatore lo veda. Il palinsesto li tiene separati, e chi guarda un tabellone dovrebbe sapere in quale dei due sta giocando.

Classifica e criteri: dieci concessionari messi a confronto

Dare un ordine a dieci bookmaker quando l’oggetto è un mercato che nessuno di loro è tenuto a dichiarare pubblicamente richiede un criterio dichiarato. Il criterio è questo: prima la concessione, perché senza di essa non c’è né RUA né vigilanza né limiti imposti; poi il palinsesto sportivo effettivo, cioè quante discipline e quanti tipi di giocata l’operatore mostra davvero; poi la struttura della quota, perché è sulla quota che si paga il margine; infine gli strumenti per il giocatore, che sono la parte dell’offerta che non si vede nel banner.

Sul primo criterio il punto è già stato fatto e riguarda tutti: sono concessioni per sito, con un codice, e l’elenco di ADM non dice quali giochi. Nessuno dei dieci che seguono è in classifica per un merito esports. Sono in classifica perché hanno una concessione, un sito .it e un’offerta sportiva documentata dai propri termini e dalle proprie schede.

Il secondo criterio è quello che distingue davvero i profili. Alcuni di questi operatori hanno un palinsesto larghissimo — calcio, tennis, basket, motori, sport americani minori, perfino scacchi ed eventi di spettacolo — e altri hanno un catalogo più stretto ma una struttura di mercati più ricca su quello che coprono. Un palinsesto enorme è utile se si cerca quella partita strana di mercoledì sera; un catalogo stretto con molti tipi di giocata è utile se si cerca una soluzione particolare su una partita che tutti offrono.

Il terzo criterio è quello che costa. Ogni quota contiene il margine del bookmaker, e il margine non si annuncia, si calcola. Il modo è aritmetico e vale la pena averlo in testa perché è l’unica difesa contro un confronto fatto di numeri in vetrina. Prendiamo due esiti opposti quotati 1,90 e 1,90, un esempio illustrativo e non un prezzo rilevato: la quota 1,90 corrisponde a una probabilità implicita di poco superiore al 52,6 %, due esiti fanno circa 105,3 %, e il margine è quella eccedenza, poco più del 5 %. Su ogni 100 € puntati su quel mercato il bookmaker trattiene in media circa 5 €. Il numero, però, va preso come una banda condizionata a due cose: che entrambe le quote siano davvero 1,90 e che il mercato abbia esattamente due esiti senza pareggio. Un mercato a tre esiti come l’1X2, con un pareggio in mezzo, si costruisce diversamente e la sua banda si sposta; un mercato a due vie con quote sbilanciate, per esempio 1,40 contro 3,20, lascia una eccedenza diversa. Chi guarda due siti e vede 1,90 su entrambi ha trovato due margini simili, non due prezzi identici: la differenza sta nella terza cifra decimale, che nessuna tabella stampa.

Su questo conviene essere espliciti, perché è la parte dell’articolo che un operatore non metterebbe mai in evidenza. La quota che sembra un servizio è una tassa incorporata. L’unico modo di ridurne il peso non è cercare il bookmaker generoso — quello è un bersaglio mobile — ma confrontare lo stesso mercato su più siti e accettare che lo scarto tra loro sia di pochi decimi. Un margine di poco più del 5 % su un mercato a due esiti è la normalità del mercato italiano, non un difetto.

Il quarto criterio, gli strumenti per il giocatore, è quello che si valuta leggendo i termini e non le promozioni. Un’offerta di benvenuto su cui pesa un requisito di puntata è una cosa, un’offerta vincolata a una quota minima è un’altra, e un cash back è una terza. Nessuna delle tre diventa la quarta per il fatto di essere descritta con una parola accattivante.

La panoramica: chi sono i dieci concessionari e cosa dichiarano

Prima di guardare l’offerta sportiva di ciascuno serve il quadro dei soggetti, perché in questo mercato il nome del marchio e il nome del concessionario raramente coincidono. È il punto che confonde più spesso chi prova a verificare una licenza: si cerca il brand sull’elenco e non lo si trova, perché la riga porta la società.

Brand e sito Numero di concessione e concessionario Cosa dicono i termini dell’operatore sulla materia
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto dall’app: calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf, scacchi, eventi di spettacolo (musica, cinema, tv, reality) e di politica (elezioni)
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live nell’app, streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Extra Bet Club: freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP nell’app, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo e mercati unici a quote maggiorate
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Singole, multiple e sistemi; risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori; funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento

La colonna che salta all’occhio è l’ultima, e non per quello che dice ma per quello che non può dire. Nessuna di queste voci dichiara un palinsesto esports. Le schede degli operatori parlano di calcio, motori, basket, ippica, freccette, scacchi, spettacolo; di League of Legends, Dota 2 o Counter-Strike non parlano. La lettura corretta non è che non li offrano, è che la loro offerta esports non è dichiarata nei documenti qui riportati: si verifica sul sito, dentro il palinsesto, prima di puntare.

C’è poi la questione del concessionario che non porta il nome del marchio, e che in questa tabella offre due sorprese utili. Bwin è di Eurobet Italia; Lottomatica fa capo a Goldbet Better Organization Italy; Betsson e StarCasinò fanno entrambi capo ad Azzurri Limited. Cioè: due marchi concorrenti nello stesso confronto sono gestiti dalla stessa società. Non è una irregolarità, è la norma di un mercato dove il codice di concessione è legato al sito e non al logo. Per chi verifica, la conseguenza è che il controllo va fatto sulla riga della concessione, non sulla somiglianza dei nomi — e che trovare lo stesso concessionario su due siti non significa trovare due operatori diversi.

Un’ultima nota di contesto, e vale la pena dirla senza addolcirla. La lista dei dieci non esaurisce il mercato: esistono altri concessionari, e un brand assente da questo confronto non è per questo privo di licenza. Nella direzione opposta, Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026. Chi cerca conferme sulla propria piattaforma preferita le trova in un posto solo, e quel posto è l’elenco di ADM.

Eurobet: un palinsesto che va dalla Serie A agli scacchi e alle elezioni

L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). La concessione è la n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e il sito di riferimento è quello del marchio.

La presenza degli scacchi e delle elezioni in un palinsesto di scommesse è il segnale più interessante della scheda, più della lista dei campionati. Significa una scelta editoriale precisa: chi costruisce quel catalogo vuole coprire l’evento di cui si parla in quel momento, anche quando non è sport. Un giocatore che cerca varietà oltre il calcio trova qui una gamma che pochi altri mostrano, e la trova senza dover cambiare piattaforma per una disciplina minore.

Il rovescio della medaglia è che un palinsesto così esteso non dice nulla sulla profondità. Un bookmaker può elencare quaranta discipline e offrire su ognuna tre mercati. La copertura larga serve a chi cerca la partita insolita, non a chi cerca la struttura fine su una partita grande; per la seconda servono tipi di giocata, e di quelli la scheda non parla.

Sul piano della filiera, Eurobet Italia è anche l’esempio più chiaro di come funziona la concessione per sito: la stessa società porta Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it, tre siti distinti sotto un’unica intestazione. Chi pensa che cambiare sito significhi cambiare operatore si sbaglia di grosso, almeno qui.

Il verdetto su Eurobet riguarda l’ampiezza del catalogo e il suo limite. È il marchio da guardare quando la disciplina cercata è laterale — volley, baseball, scacchi — perché è lì che la sua lista batte quella dei concorrenti. La stessa ampiezza, però, è il motivo per cui non dimostra nulla sulla profondità: la verifica va fatta dentro il mercato specifico, e la profondità su un titolo esports è la prima cosa che un palinsesto di questo tipo tende a non avere.

Sisal: oltre mille eventi al giorno e un bonus che richiede una ricarica

Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. La concessione è la n. 16020, Sisal Italia S.p.a., che opera sul sito Sisal.

I numeri sono di quelli che si leggono due volte. Mille eventi al giorno significa una media che comprende la domenica di Serie A e il martedì di un torneo minore, e quindicimila eventi live significa che il live non è un reparto di nicchia ma il cuore del prodotto. Lo streaming gratuito su quattro discipline è la parte che pesa di più per chi gioca in diretta: vedere la partita mentre la quota si muove cambia il modo di decidere, e non in modo neutro.

Tra le scommesse proposte da Sisal figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. È una gamma che punta sulla combinazione più che sul singolo mercato esotico, e il Cash Out è la parte che merita attenzione: chiudere prima della fine è utile, ma il prezzo di chiusura lo fa il bookmaker, ed è un prezzo che conviene confrontare con quello di partenza prima di considerarlo una via d’uscita comoda.

Sul versante dell’offerta di benvenuto, per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La struttura è quella del pacchetto legato al deposito: senza ricarica non si attiva, e il valore reale dipende da quanto quel credito si riesce a spendere su mercati che si sarebbero scelti comunque. Un bonus spendibile su tutto il palinsesto è più flessibile di uno vincolato a una quota minima, e questo va riconosciuto.

Il catalogo non è solo sportivo: il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Le tre del mattino come orario di chiusura dicono molto su chi usa quel prodotto, e dicono anche che il confine tra sportivo e virtuale qui è sottile.

Il verdetto su Sisal è sul rapporto tra volume e controllo. La quantità di eventi live è un argomento forte per chi gioca in diretta, ma proprio perché il live scorre veloce il rischio non è la mancanza di scelta, è l’eccesso: quindicimila eventi non sono una promessa di qualità su ognuno. Il bonus legato alla ricarica, dal canto suo, premia chi aveva già intenzione di depositare e lascia a mani vuote chi sperava in un credito senza deposito.

William Hill: la freebet settimanale che premia la multipla lunga

L’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. La concessione è la n. 16044, William Hill Malta Plc, sul sito William Hill.

Questa è l’offerta più interessante delle dieci da leggere in controluce, perché il suo funzionamento è l’opposto del bonus di benvenuto classico. Non c’è un deposito da fare, c’è una condizione da rispettare: cinque eventi in una multipla, almeno 20 € di puntata, quota totale minima 10.0. Il premio è piccolo e ricorrente — 5 € a settimana — ma il tetto di 100 € dice che la promozione è pensata per durare tutta la stagione, non per un pomeriggio.

Vale la pena ragionare sulla condizione della quota minima, perché è quella che decide se l’offerta è per il lettore o per il bookmaker. Una multipla a quota 10.0 con cinque eventi richiede una combinazione di esiti sfavoriti: ogni evento deve avere una quota intorno a 1,58 in media perché il prodotto arrivi a 10,0, e questo significa pronostici che il mercato considera improbabili. Cinque esiti sfavoriti insieme sono improbabili in modo composto, non additivo. La condizione non è un filtro di qualità, è un filtro di rischio, e rende la freebet un premio per chi accetta quella varianza.

La freebet, inoltre, è una freebet: la sua puntata non viene restituita insieme alla vincita, quindi il suo valore non è il suo importo. Cinque euro di freebet non valgono cinque euro di contante, e chiunque abbia provato a incassarne una lo sa. Il valore reale sta nella quota a cui la si gioca, e a quota alta il rendimento atteso per unità puntata si riduce: è la stessa aritmetica che rende una quota generosa meno generosa di quanto sembri.

Il verdetto su William Hill ha un bersaglio preciso: la meccanica dell’Extra Bet Club sceglie il suo pubblico e lo fa con onestà brutale. Chi gioca già multiple lunghe sulla Serie A trova un rimborso settimanale che non gli chiede nulla di nuovo, e in quel caso i 100 € stagionali sono un regalo ragionevole. Chi gioca singole, o multiple corte, non riceverà mai nulla da questa promozione, e non per una penalizzazione: semplicemente non è il profilo per cui è stata scritta.

Planetwin365: oltre venti sport e i risultati in diretta

L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La concessione è la n. 16007, Pwo S.p.a., che opera sul sito Planetwin365.

La scheda è quella di un operatore che ha costruito il prodotto sul calcio e ci ha aggiunto attorno il resto. La lista dei campionati nazionali è la più completa delle dieci: dalla Serie A alla Serie C con la Coppa Italia in mezzo, più i tre grandi campionati esteri e le tre competizioni europee. Per un giocatore italiano significa trovare le partite che conosce senza doverle cercare in una sezione estera.

Le più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta sono la seconda parte dell’offerta, e i risultati live sono un servizio più utile di quanto si pensi: la quota cambia mentre il risultato cambia, e avere il punteggio aggiornato sullo stesso schermo evita il salto tra app che fa perdere i secondi migliori. Non è streaming, è informazione, e per molte discipline basta.

Il limite dell’offerta sta nella sua concentrazione. Un operatore che mette il calcio al centro lo fa perché è quello che il pubblico chiede, e questo è razionale; la conseguenza è che le discipline laterali ricevono meno mercati. Chi cerca profondità su basket europeo o hockey troverà qui la partita, probabilmente non tutte le sfumature di giocata che trova altrove.

Il verdetto su Planetwin365 riguarda la scelta del terreno. Ha preso il calcio europeo e lo ha coperto fino alla terza serie con una completezza che è difficile trovare negli altri, e lo ha fatto senza gonfiare la lista con discipline esotiche che poi restano vuote. Per chi gioca il campionato italiano settimana dopo settimana è una base solida; per chi cerca un titolo che non sia calcio, il catalogo esiste ma è chiaramente in secondo piano.

Lottomatica: quote e risultati in tempo reale con lo streaming sul live

L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La concessione è la n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul sito Lottomatica.it.

La riga della concessione è la parte più istruttiva della scheda. Lottomatica è un marchio storico del gioco italiano, ma il sito Lottomatica fa formalmente capo a Goldbet Better Organization Italy. Chi pensa che il marchio basti a identificare il concessionario sbaglia di nuovo, e questo è il secondo caso nella lista in cui l’intestazione non corrisponde al nome commerciale.

L’offerta sportiva copre il nucleo del mercato italiano — i due campionati nazionali, la Champions, la Premier — con l’aggiunta dei motori, F1 e MotoGP, che è la vera specializzazione dichiarata. Chi gioca i Gran Premi trova qui due serie complete invece di una, e trova lo streaming per il live. Lo streaming è il servizio che pesa di più: guardare la gara mentre la quota si muove è la differenza tra giocare il live e indovinare alla cieca.

La concentrazione sui motori ha però lo stesso costo visto altrove: su ciò che non è calcio o motori la scheda non si sbilancia, e le discipline elencate come «altri eventi» restano indefinite. Nessun dettaglio sui tipi di giocata, nessuna indicazione sui mercati speciali: la documentazione si ferma al catalogo.

Il verdetto su Lottomatica è sul peso del live. La combinazione di quote in tempo reale e streaming rende il prodotto adatto a chi vuole seguire l’evento mentre gioca, e i motori sono l’aggiunta che pochi altri offrono con questa evidenza. Il rovescio è che la scheda dichiara molto sull’esperienza di visione e poco sulla struttura dei mercati: chi cerca un tipo di giocata specifico non lo trova elencato e deve andare a controllare da sé.

bet365: partner globale della Champions e un catalogo che allarga il campo

bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. La concessione è la n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, che opera sul sito Bet365.

Il titolo di partner globale della Champions League è la parte più visibile, ed è anche quella che merita una lettura fredda. Un accordo di sponsorizzazione di quel livello è un investimento commerciale, non un attestato di qualità del prodotto: dice che il marchio ha speso per stare accanto al torneo, non che le sue quote siano migliori di quelle del vicino. La Champions è anche tra i tornei con i margini più compressi, proprio perché è l’evento su cui tutti competono.

Il catalogo è quello di un operatore internazionale adattato al mercato italiano, con una lista che comprende freccette e boxe accanto ai grandi sport. Le freccette sono un buon segnale per chi cerca un mercato serale con liquidità decente e orari comodi; la boxe è il contrario, un mercato concentrato su pochi eventi l’anno ma con una attenzione specifica. L’ippica completa il quadro e sta in una categoria a parte nella legge italiana, tra scommesse sulle corse e giochi di ippica nazionale.

Sul fronte degli strumenti per il giocatore, gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. La gamma dei limiti è quella completa, e i periodi di pausa sono la voce che altrove manca: fermarsi per una settimana senza autoescludersi per novanta giorni è un’opzione intermedia che serve a chi vuole solo rallentare.

Il verdetto su bet365 ha come oggetto il divario tra la visibilità e la trasparenza. Il marchio ha la presenza più forte del gruppo, ma la scheda dell’app non elenca né i tipi di giocata né i mercati speciali, e la parte dell’offerta che un giocatore esperto guarderebbe per prima resta fuori dalla descrizione. La completezza degli strumenti di autolimitazione è invece il punto in cui il profilo si distingue davvero, e non è un dettaglio da brochure: è il posto dove un conto con problemi trova un freno prima che lo trovi il saldo.

Betsson: migliaia di eventi e una griglia di mercati classici

L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La concessione è la n. 16027, Azzurri Limited, sul sito Betsson.it.

La scheda è breve e va letta per quello che elenca: i mercati sono i classici del calcio — esito finale, totale delle reti, gol/no gol, marcatori — più le combinazioni. Non è una critica, è una mappa: chi cerca un mercato standard lo trova, chi cerca qualcosa di inusuale non ha indicazioni. Le migliaia di eventi, senza qualificazione, dicono che il volume c’è ma non quanto di quel volume sia live e quanto pre-match.

Il dettaglio che vale la pena segnalare è Azzurri Limited. La stessa società porta Betsson.it e Starcasino.it, cioè un bookmaker con un’anima sportiva e un marchio con un’anima da casinò. In un confronto che mette i due fianco a fianco, la coincidenza spiega più di qualunque slogan: la scelta tra i due non è una scelta tra due aziende diverse, è una scelta tra due vestiti dello stesso prodotto, con il casinò in evidenza da una parte e il book dall’altra.

Sui mercati combo conviene dire una cosa che vale in generale: una combo costruita su mercati dello stesso evento non è una multipla con più probabilità, è una scommessa con una correlazione dentro. Se le gambe sono correlate — per esempio un risultato esatto e un totale reti — le quote moltiplicate non riflettono la probabilità reale dell’insieme. Chi gioca combo deve sapere che la correlazione è il punto, non l’effetto collaterale.

Il verdetto su Betsson riguarda la chiarezza della proposta. È un operatore che non promette specializzazioni: mette sul tavolo una griglia di mercati che chiunque riconosce e un volume dichiarato alto, e lo fa sotto un concessionario che gestisce anche un casinò. Il profilo si addice a chi vuole un book prevedibile, con mercati noti e una struttura semplice, e non a chi cerca una disciplina di nicchia o un tipo di giocata particolare.

StarCasinò: scommesse sportive dentro una piattaforma da casinò

L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La concessione è la n. 16026, Azzurri Limited, sul sito Starcasino.it.

Qui il punto da fare è l’onestà della descrizione. Questo è un marchio che nasce dal casinò e che ha aggiunto il book; la ricerca di un palinsesto esports su un sito di questo tipo è il tipo di aspettativa che va ridimensionata subito. La concessione è la stessa di Betsson, il che significa che a livello di autorizzazione la copertura è identica: cambia la vetrina, non la filiera.

Il valore di un marchio casinò-first con un book dentro sta in una cosa sola, e va detta senza girarci intorno: la comodità di avere due prodotti in un conto. Chi entra per le slot e ogni tanto vuole giocare una partita trova tutto sotto lo stesso tetto, senza aprire un secondo conto e senza gestire due prelievi. È un argomento reale per chi ha già un’abitudine di gioco consolidata sul casinò.

Sul piano della documentazione, la scheda dell’app dice poco: «varie tipologie di scommessa sportiva» è una formula che non elenca nulla, nessun mercato, nessun tipo di giocata, nessuna funzione. Chi cerca dettagli deve andare sul palinsesto e leggerlo direttamente, e questo è il tipo di verifica che nessun confronto può fare al posto del giocatore.

Il verdetto su StarCasinò ha per oggetto la funzione del book dentro il prodotto. Per chi arriva dal casinò è un’aggiunta comoda e sufficiente; per chi cerca nelle scommesse sportive il proprio prodotto principale, il book resta un reparto di una piattaforma che parla un’altra lingua. La coincidenza del concessionario con Betsson rende la scelta tra i due una scelta di abitudine, non di sostanza normativa.

Betfair: mercati combo, Supercombo e la traccia dell’exchange

L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La concessione è la n. 16028, Betfair Italia S.r.l., che opera sul sito Betfair.

La parte che rende Betfair diversa dalle altre nove non è nella scheda dell’app, è nella legge. Il betting exchange è un gioco riconosciuto separatamente dall’articolo 6, comma 1, lettera e) e definito dall’articolo 2, lettera u): il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. È un modello diverso da quello del bookmaker, e Betfair è descritta come la prima a portarlo in Italia, con la concessione 16028. La sua documentazione è riportata come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul conto del giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario.

Questo cambia la lettura dell’offerta. L’esito finale, l’under/over e il multigol sono mercati da bookmaker; la sezione Supercombo con «quote maggiorate» è la vetrina commerciale. Chi arriva su Betfair cercando il book trova una gamma corretta ma non più ricca di quella dei concorrenti. Chi arriva cercando il meccanismo punta-e-banca — dove in teoria si prende la quota di un altro giocatore invece di quella fissata dall’operatore — arriva sul posto giusto, ammesso che il mercato desiderato abbia controparte. E qui sta la parte scomoda: su un mercato sottile la controparte può non arrivare, e la quota migliore teorica resta un numero senza nessuno disposto a offrirla.

Il verdetto su Betfair non riguarda la griglia dei mercati, che è quella di chiunque altro. Riguarda una struttura che gli altri non hanno: la licenza per l’exchange esiste, è separata e ha regole proprie, e questo è l’unico punto in cui uno dei dieci offre una cosa che nessun altro offre. Quella struttura è utile a chi sa già cosa farne e inutile a chi cerca solo un 1X2, e il secondo caso è la maggioranza dei giocatori.

SNAI: singole, multiple, sistemi e il Cash Out sulle schedine

L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La concessione è la n. 16032, Snaitech Spa, che opera sul sito Snai.

La lista dei mercati è la più dettagliata della tabella, e non per quantità ma per tipo. Risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini, rigori: sono mercati che richiedono una struttura interna, non solo la coppia di quote sul risultato. Chi gioca i cartellini o i rigori sa che su molti siti quella voce non esiste proprio, e che quando esiste il margine è più largo perché il mercato è meno liquido. È un dettaglio da tenere presente: più il mercato è specialistico, più cara è la quota, e su tiri in porta e rigori la differenza tra un sito e l’altro può superare quella sul risultato finale.

La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. La distinzione tra combinare mercati dello stesso evento e unire combo di eventi diversi è importante, perché sono due rischi differenti: nel primo caso la correlazione è dentro la giocata, nel secondo si somma la varianza di più partite. Una quota unica su un biglietto che mescola calcio, tennis e basket è comoda, e la comodità si paga nella difficoltà di valutare il prezzo complessivo.

Il Cash Out chiude le schedine prima della fine dell’evento. Anche qui vale la stessa avvertenza fatta per Sisal, e vale per il meccanismo in sé e non per il singolo operatore: chi offre la chiusura anticipata fissa il prezzo di quella chiusura, e quel prezzo include il margine. Un Cash Out non è una via d’uscita neutrale, è una seconda scommessa sullo stesso evento, venduta dallo stesso soggetto.

Il verdetto su SNAI è sul tipo di giocatore che la scheda descrive. Un catalogo che mette insieme singole, multiple, sistemi e mercati granulari come cartellini e rigori è pensato per chi costruisce la giocata pezzo per pezzo, non per chi cerca la soluzione rapida. La stessa granularità è la ragione per cui il confronto delle quote va fatto mercato per mercato: su quelli specialistici la forbice tra operatori si apre, e aprirla significa pagare qualche punto di margine in più su una singola voce.

Domande frequenti

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Solo su eventi inseriti nel palinsesto predisposto dal concessionario e approvato da ADM, che definisce il programma di eventi sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi con i relativi tipi di giocata. ADM autorizza gli eventi singolarmente. Se gli esports vi rientrino su un determinato sito si verifica nel palinsesto dell’operatore.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Il nome sull’elenco non dimostra però l’offerta di scommesse sportive, perché l’elenco non ha una colonna per i giochi.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita si ottiene moltiplicando la puntata per la quota. Puntando 10 € a quota 1,90 si incassano 19 €, cioè 10 € di puntata restituiti e 9 € di profitto netto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un’unica quota complessiva, e il rischio cresce con essa.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si somma il reciproco di ogni quota dello stesso mercato. Due esiti a 1,90 danno 1/1,90 + 1/1,90, cioè circa 105,3 %: il margine è quella eccedenza, poco più del 5 %, su un mercato illustrativo a due esiti e con quella coppia di quote. Su un mercato a tre esiti come l’1X2 la banda si sposta.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM sono descritte come tassate alla fonte: il prelievo grava sul concessionario e il giocatore riceve la somma netta e non la dichiara, secondo quanto riporta la stampa di settore. Per la propria posizione conviene consultare un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le piattaforme chiedono anche limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite abbassato ha effetto immediato, mentre per aumentarlo si attendono sette giorni. Il limite che ADM fissa nella gara non è pubblico.

Scritto dal team di «Guidapromozioni».

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